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Pinamonti fa 30: un gol da record per rilanciarsi: «I conti alla fine»

Andrea Fratti
Pinamonti fa 30: un gol da record per rilanciarsi: «I conti alla fine»<br>

L’erede di Scamacca vuole riscattare la scorsa stagione: «Lavoro a testa bassa»

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«Di obiettivi personali ne ho molti, ma non ne voglio parlare perchè penso solo a lavorare a testa bassa. I conti li faremo poi».

Bastano queste parole per spiegare il modo con cui Andrea Pinamonti ha deciso di affrontare questa stagione e, fin dalle prime battute, il focus deve essere solo sull’impegno. L’11 agosto 2022, il Sassuolo ha puntato fort sull’attaccante di Cles per sostituire Scamacca, effettuando l’operazione in ingresso più rilevante della propria storia, arrivando a sborsare 20 milioni, tra prestito e obbligo di riscatto.

D’altronde Pinamonti incarnava tutto quello che il Sassuolo ricercava: un calciatore giovane (classe 1999), con già esperienze alle spalle, con un buon potenziale ancora da sviluppare, italiano e in orbita nazionale. Nel complesso, un acquisto pronto per l’immediato, ma anche un prospetto futuribile e un investimento presumibilmente vantaggioso.

Le cose, però, non sono andate come da previsione e l’anno passato Pinamonti, reduce da un infortunio, si è ritrovato in una squadra profondamente cambiata e costantemente alle prese con infortuni pesanti, soprattutto nel reparto avanzato. La voglia di fare bene, di giustificare la spesa del club, di confermare i 13 gol realizzati nel 2021-22 con l’Empoli si sono sommate al confronto con Scamacca e ad un ruolo che anche tatticamente non pareva calzargli a pennello: il risultato è stato un calo progressivo di rendimento.

L’attaccante ha chiuso la scorsa stagione con uno score tutt’altro che esaltante, in cui 5 reti e 1 assist non hanno soddisfatto le attese. L’estate è servita al club per ridisegnare la squadra, ma non in attacco, dove è stata preferita una linea conservativa, provando solo ad arricchire ancora di più il reparto con Mulattieri e Castillejo.

Anche se i compiti richiesti a Pinamonti continuano a non convincere a pieno, costringendolo ad uno sfiancante lavoro fisico contro i centrali avversari e limitandolo in un gioco di sponde che lo allontana dalla zona gol, l’applicazione dell’ex Inter è indiscutibile e la rete contro il Verona potrebbe essere il giusto viatico. Un gol speciale: è il suo 30° in A (il primo di testa in assoluto) che segna un nuovo record per il massimo campionato italiano: dall’esordio in A nel 2017 è il più giovane attaccante ad arrivare a quota 30.

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