Sassuolo, patto col tifo: stop alle sedute blindate «Ogni tanto apriremo»
Fabris: «Al vaglio una soluzione al Mapei center»
i Paolo Braglia
Serata a pieno contatto con la realtà sassolese per Alessio Dionisi e Gianpiero Piovani, che giovedì nella sede del Sasol Club di via Regina Pacis si sono messi a disposizione di una cinquantina di sostenitori neroverdi rispondendo alle loro domande.
I due tecnici, che hanno anche mostrato una bella intesa, hanno parlato della realtà Sassuolo, delle loro passioni extra-professionali (è emersa quella comune per il tennis) e di ambizioni.
«Nel calcio mi pongo obiettivi a breve termine, giorno per giorno», ha raccontato Dionisi, che poi in merito alla stagione in corso ha aggiunto: «Mi piacerebbe andare più avanti possibile in Coppa Italia, non ci dispiacerebbe andare affrontare squadre importanti in coppa».
Anche mister Piovani ha parlato del proprio approccio al calcio: «Sono ambizioso e in questo momento lo sono perché voglio ottenere qualcosa di importante con le mie ragazze. So che a Sassuolo è molto difficile, però con il lavoro che andremo a fare sicuramente riusciremo a lasciare un segno positivo. Quando si dice di essere ambiziosi si pensa subito alla presunzione, secondo me sono cose ben diverse. Una persona ambiziosa cerca di crescere giorno per giorno e di lavorare per un obiettivo finale».
Tra i temi emersi nel corso dell’incontro c’è stato anche quello della vicinanza tra squadra e tifosi, in particolare si è parlato della possibilità di aprire maggiormente al pubblico il Mapei Football Center, aspetto legato pure alla campagna abbonamenti che termina oggi: «Ci saranno dei momenti durante i quali sarà possibile venire a vedere gli allenamenti – ha spiegato il direttore organizzativo neroverde, Andrea Fabris -. Stiamo pensando di creare una struttura, anche provvisoria, che consenta di mettersi a bordo campo in modo da seguire l’allenamento». Fabris ha poi spiegato come sia complicato concretizzare l’idea di uno stadio per la massima serie in città: «È difficile purtroppo pensare di avere uno stadio qui (per la Serie A, ndr). D’altra parte stiamo facendo una serie di interventi sul Ricci, in estate sono stati investiti più di 200 mila euro per fare un impianto di illuminazione nuovo a spese della società. Stiamo lavorando con l’amministrazione per poter fare ulteriori migliorie sul campo e cambiare eventualmente anche le sedute, perché sia per la Primavera che per le ragazze della Serie A è uno stadio importante che trasmette il giusto calore».
Il Sassuolo si sta aprendo al territorio con il progetto Generazione S, guardando anche al futuro del proprio tifo: «Stiamo lavorando con i bambini, stiamo andando nelle scuole – ha aggiunto Fabris –. È un lavoro lungo, cerchiamo di portarlo avanti».
Al termine della serata il Sasol Club ha omaggiato con una targa i due tecnici, il direttore organizzativo Andrea Fabris e lo storico dirigente Remo Morini.l
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