Gazzetta di Modena

Sport

Calcio Serie A

Sassuolo, doppia festa: Berardi raggiunge le 400 presenze e successo contro il Catanzaro

di Gabriele Molteni
Sassuolo, doppia festa: Berardi raggiunge le 400 presenze e successo contro il Catanzaro

I neroverdi strappano il pass per i sedicesimi di Coppa Italia, Mimmo fa l’assist decisivo e festeggia il traguardo storico

3 MINUTI DI LETTURA






MODENA. Ha festeggiato nel migliore dei modi la 400ª presenza in maglia neroverde Mimmo Berardi che contro il Catanzaro ha iniziato la stagione come aveva terminato la scorsa: imbucando Doig davanti al portiere e confermandosi uomo assist. Un traguardo importante quello raggiunto dal numero 10 e che, soprattutto dopo la sua prima stagione in Serie A, terminata con 16 gol in 30 presenze (numeri che chissà fra quanto verranno eguagliati da un fantasista italiano di 19 anni), sembrava impensabile. Un talento così brillante era destinato a detta di tutti a lasciare presto i colori neroverdi per dirigersi verso le squadre più vincenti del nostro campionato. Alla fine però le strade di Berardi e del Sassuolo non si sono mai divise: il club ha fatto di tutto per non cederlo e lui non ha forzato la mano per andare via, diventando nel tempo una delle più importanti bandiere della Serie A e forse l’unica in attività.

La carriera

Arrivato 15 anni fa dalla Calabria dopo essere stato scovato quasi per caso ad un calcetto, è stato aggregato inizialmente agli Allievi e in poco tempo ha subito scalato le gerarchie, debuttando prima in Primavera e poi, Il 27 agosto 2012, a soli 18 anni, in Serie B nella partita vinta 3-0 contro il Cesena. Non ci è voluto molto prima che riuscisse a segnare il suo primo gol tra i professionisti, arrivato il 1° aprile, solo quattro giorni più tardi, contro il Crotone allo stadio Braglia. 13 anni dopo Berardi non è più un giovane di belle speranze, ma uno dei giocatori che più ha inciso nel campionato italiano negli ultimi anni, con 148 gol segnati in maglia neroverde. Per lui sono arrivate nel tempo anche grandi soddisfazioni con la Nazionale: su tutte la vittoria dell’Europeo nel 2021, riportando in Italia un trofeo che mancava da 53 anni.

La partita

La sua importanza per questa squadra è stata confermata nella partita di Coppa Italia contro il Catanzaro in cui è stato forse il migliore in campo. Oltre all’assist per Doig è infatti riuscito a fornire passaggi vincenti anche per Pinamonti e Laurienté che però non sono stati freddi e non hanno capitalizzato l’occasione avuta tra i piedi. Resta comunque l’impressione che lo stato di salute della squadra dipenda principalmente dalla forma del suo numero 10. Nella sfida di coppa però le azioni si sono sviluppate soprattutto sulla sinistra e la motivazione è da ricercarsi nello schieramento tattico dei neroverdi. Il ruolo di terzino sinistro è stato svolto da Doig che dal punto di vista atletico è sembrato il più pronto tra i ragazzi di Grosso, mentre a destra ha giocato Walukiewicz che, per natura, è portato ad un atteggiamento più difensivo e ha superato di rado la metà campo. Berardi, in assenza di aiuto da parte del terzino, si è quindi trovato spesso isolato e al 60’ è stato spostato sulla trequarti, forse proprio per permettergli di toccare ancora più palloni. Questo non ha comunque impedito al numero 10 di giocare una ottima partita, aiutato anche da una marcatura “svagata” di Di Chiara, in linea con il clima di festa di Ferragosto, che gli ha sempre concesso troppo spazio, un errore che forse in Serie A in pochi commetteranno. Sarà dunque da vedere se dal mercato arriverà anche un terzino più offensivo da alternare a Walukiewicz per permettere a Berardi di avere maggiore aiuto sulla destra, ma intanto il Sassuolo si gode la sua bandiera con la speranza di averla in neroverde ancora a lungo.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google