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Grosso ritrova l’Inter: «Sassuolo, sii coraggioso»

di Valentina Spezzani
Grosso ritrova l’Inter: «Sassuolo, sii coraggioso»

L’allenatore ha disputato una stagione in nerazzurro: «Servono intensità, lucidità e buona sorte»

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Domenica 21 settembre a San Siro si affrontano un top club europeo, l'Inter, e una piccola squadra di provincia, il Sassuolo; eppure il passato racconta di un perfetto equilibrio, dieci vittorie a testa e due pareggi negli scontri precedenti, e il presente dice che i punti in classifica sono gli stessi: «Sono numeri che lasciano il tempo che trovano, non ci diamo tanto peso – risponde Fabio Grosso - sappiamo che tipo di partita ci aspetta, sarà difficilissima, dovremo fare una prestazione di altissimo livello, è un ostacolo grande per noi - loro sono fra le squadre più forti d’Europa - e quindi può essere anche un'opportunità per provare a dare il meglio, individualmente e collettivamente. Con intensità, lucidità e un pizzico di buona sorte, cercheremo di ribaltare i pronostici che ci vedono nettamente sfavoriti».

Nel match con la Lazio si è vista una buona intesa tra i tanti nuovi arrivati: «So che serve tempo, a volte riesci a bruciarlo ma dei pezzi di conoscenza ti mancano. Siamo in quella fase in cui, anche attraverso le partite, devo capire cosa siamo già in grado di fare. Con la Lazio i ragazzi sono stati bravi, l'episodio ovviamente sposta, noi dobbiamo sapere che c'è tanta strada da fare e dovremo mantenere lucidità ed equilibrio durante i momenti positivi e negativi».

Grosso è un'ex di questa sfida, visto che all'Inter ci ha giocato: «È stata una bella esperienza, condivisa con tantissimi campioni in una società top. Ricordo con molto piacere il presidente Moratti e gli altri dirigenti. Ho passato un anno ricco di soddisfazioni, sia personali, visto che è nato il mio primo figlio, che professionali, perché abbiamo disputato un grande campionato vincendo anche la Supercoppa». I dati delle prime tre partite di campionato dicono che i nerazzurri subiscono gol nell'ultima parte di gara, proprio quando il Sassuolo è solito segnare: «Noi ci crediamo sempre, perché ogni partita è una sfida in cui vogliamo provare ad ottenere il meglio. Poi siamo anche realisti, conosciamo le caratteristiche degli avversari, ci vorrà intensità, non solo di corsa, ma anche di testa, tattica e tecnica, provando a sbagliare poco, perché ci sono momenti in cui devi saper resistere, altri in cui c'è la possibilità di provarci, la bravura sta nel riconoscere quello che serve fare».

Coulibaly ha detto che gli piace avere tanto spazio davanti a sé e fare “casino” con Berardi, è un terzino di spinta, Walukiewicz è invece decisamente più improntato alla fase difensiva: «Dovremo essere bravi a trovare l'equilibrio giusto, lo si può trovare anche con tanti giocatori offensivi, sapendo però che se tutti andiamo via e svuotiamo la nostra squadra, diventiamo molto fragili e non è questa la partita migliore per poterlo fare».

In settimana Grosso ha cambiato look con un taglio di capelli cortissimo: «Se l'ho fatto dopo la prima vittoria in Serie A? No, è passato il tempo delle scaramanzie. Mi piace ogni tanto cambiare le forme ma mantenendo ben saldi i contenuti». l

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