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Modena, ecco il primo derby (ma senza tifosi al seguito): a Mantova per restare imbattuto

di Andrea Lolli e Claudio Romiti
Modena, ecco il primo derby (ma senza tifosi al seguito): a Mantova per restare imbattuto

I canarini di scena al Martelli alle 19.30: trasferta vietata al popolo gialloblù, protestano anche i supporter dei virigiliani. Sottil: «Per me ogni partita vale tanto, la squadra di Possanzini non è di seconda fascia»

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MODENA. Primo derby stagionale per il Modena, impegnato stasera (19,30) allo stadio Martelli di Mantova per la quarta giornata del campionato di Serie B. I gialli ci arrivano da terzi in classifica – Palermo e Frosinone hanno allungato dopo gli anticipi contro Bari (2-0) e Sudtirol (2-2) – ma il tecnico Andrea Sottil invita a non guardarla.

  • Ultime dai campi e probabili formazioni

Tutti disponibili i canarini in vista della gara odierna contro il Mantova. Mister Sottil ha convocato i 25 elementi a propria disposizione, esclusi Strizzolo e Ponsi, ed è così chiamato a valutare non solo l’undici iniziale, ma anche chi dovrà seguire la gara dalla tribuna essendo solo 12 i posti a disposizione in panchina. Un’abbondanza che è spesso merce rara e che va sfruttata al meglio per continuare nel trend positivo di queste prime giornate di campionato. Per quanto riguarda la possibile formazione titolare, invece, sono due i ballottaggi più probabili e riguardano difesa e centrocampo. Il terzetto arretrato ha offerto finora ampie garanzie, ma in panchina ci sono elementi importanti che scalpitano come Cauz e Dellavalle. Il primo è stato impegnato al fianco degli intoccabili Adorni e Tonoli nell’allenamento a porte aperte e potrebbe sostituire Nieling. In mezzo, invece, potrebbe scoccare l’ora di Sersanti al fianco di Gerli e Santoro. Meno probabili i cambiamenti davanti dopo le ottime prove di Di Mariano e Gliozzi contro il Bari, seppur Mendes e Defrel siano stati protagonisti di gol e assist per il definitivo 3-0 sui galletti.

Trasferta vietata ai modenesi: i mantovani scioperano per 45’

Divisi dalla forte rivalità sportiva, ma uniti nella protesta contro i divieti di trasferta che, ogni settimana o quasi, limitano la possibilità di seguire le proprie squadre alle tifoserie organizzate e non solo. Gli Ultras Mantova 1975 hanno annunciato nei giorni scorsi lo sciopero del tifosi per tutto il primo tempo della sfida odierna del Martelli in segno di solidarietà verso i supporters canarini che non potranno essere presenti a causa dello stop imposto dal Prefetto su indicazione dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive. “Ancora una volta ci ritroviamo davanti ad un provvedimento che riteniamo assurdo e privo di ogni logica - scrivono gli ultras biancorossi -. A seguito delle ultime restrizioni prese nei confronti dei tifosi modenesi vietando la loro trasferta in casa nostra andando così sostanzialmente a spegnere una delle partite più sentite della stagione, il gruppo Ultras Mantova 1975 durante il primo tempo di gioco effettuerà la sospensione del tifo”. Successivamente l’appello è esteso all’intero stadio: “Chiediamo a tutti di fare questo sacrificio per mostrare cos’è il calcio senza il calore del pubblico e del suo tifo”.

  • L’intervista ad Andrea Sottil alla vigilia della gara

Mister Sottil, come si affronta una squadra con un palleggio insistito?

«Il Mantova ha lo stesso allenatore per il terzo anno, quindi un impianto e un’identità ben consolidati. Il palleggio comunque non è la sola risorsa di questa squadra. Come sempre noi rispettiamo i nostri avversari, ma vogliamo fare una grande partita. Ci arriviamo bene, l’abbiamo preparata con il nostro metodo di gioco e cercheremo di migliorare ulteriormente le due fasi e le prestazioni dei singoli, perché solo così migliora tutto il collettivo».

Il campo del Mantova è tabù per il Modena da 56 anni. Questo e il fatto che sia un derby contano per lei?

«Io non sono scaramantico. I numeri, i dati li guardo sempre, ma non considero solo quelli. Poi, per me tutte le partite sono dei derby. Ogni volta per me conta solo che c’è una partita da giocare al massimo per cento minuti, contando sulle proprie capacità».

Il Modena ha iniziato molto bene il campionato. C’è ancora possibilità di migliorare? E dove?

«C’è sempre da migliorare. Ad esempio, in quattro partite, contando anche la Coppa, abbiamo prodotto tanto, siamo arrivati davanti alla porta avversaria molte volte, ma proprio lì possiamo fare meglio, cercando di essere ancora più precisi e lucidi nelle scelte che facciamo».

Contro il Bari, Gliozzi ha giocato alla grande, ha trasformato i due rigori, e Mendes appena entrato ha trovato il gol. L’hanno messa in difficoltà per le scelte?

«Ribadisco che io voglio sempre essere messo in difficoltà dai miei giocatori, sia per quello che fanno all’inizio della partita sia quando subentrano».

I tifosi del Modena non possono essere presenti.

«Mi dispiace molto che non ci siano. Sono il nostro dodicesimo uomo in campo, lo hanno già dimostrato e la loro assenza mortifica la passione».

Beyuku convocato in Nazionale non ci sarà per un po’.

«Sono contento per lui e per la società, ma egoisticamente un po’ mi dispiace, anche perché ci sarà una settimana con tre partite. La nostra rosa comunque è competitiva».

Di Mariano si è già inserito alla grande, non era solo la contropartita per Palumbo.

«Indipendentemente dall’affare Palumbo, Di Mariano lo volevamo assolutamente. È un giocatore top in B, l’ha già vinta due volte, è duttile, ha caratteristiche notevoli. Doveva solo ritrovare entusiasmo, ma qui è stato accolto benissimo».

Ora ci sono alcune partite con squadre di teorica seconda fascia.

«In B non ne esistono proprio, bisogna ricordarselo. Bisogna stare coi piedi per terra, non si può sognare dopo tre gare, siamo competitivi ma occorre grande equilibrio».

Colpisce l’atteggiamento sempre calmo della squadra.

«Fa parte del metodo. Se ti fai prendere dalla rabbia, vai in confusione, invece devi svuotare la testa e pensare solo al gioco. E dietro c’è un grande lavoro mentale da parte di tutto lo staff».

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