Reggiana-Catanzaro, per la Regìa festa mancata: l’analisi della partita e cosa preoccupa
Calcio Serie B: pareggio al Mapei Stadium di Reggio Emilia grazie a un esplosivo Cissè. I granata pagano l’autogol di Gondo, preoccupano le condizioni di Rozzio
Reggio Emilia La Reggiana ottiene il secondo pareggio consecutivo ma è un punto – quello con il Catanzaro – che ha il profumo della vittoria, per tanti motivi. I granata hanno avuto la forza di reagire dopo il beffardo autogol di Gondo (su tiro di Cissè) al 29’ del primo tempo e a pareggiare con Marras dopo sette minuti (36’ pt) e quindi di andrare avanti con la splendida rete al 74’ di Lambourde al suo debutto in granata. L’illusione della vittoria è durata solo cinque minuti perché Cissè, ha estratto dal suo cilindro una punizione che è andata a infilarsi all’incrocio dei pali, con Motta che nulla ha potuto. Non si può parlare di beffa perché il Catanzaro non avrebbe meritato la sconfitta ma certamente la Reggiana ha di che recriminare per le occasioni create nel primo tempo con Rover (9’ pt) e Tavsan (13’ pt) e poi dopo il pareggio di Cissè, prima con Portanova e poi con Novakovich, che ha avuto due nitide occasioni: nella prima (81’) l’attaccante ha ciccato clamorosamente la palla dopo la splendida respinta di Pigliacelli sul tiro di Lambourde; nella seconda ha incornato di testa sull’ennesimo traversone al bacio di Bozzolan, mandando la palla oltre la traversa.
Tenendo in considerazione le occasioni, la Reggiana avrebbe meritato il successo ma va detto che il Catanzaro ha dimostrato di essere una squadra organizzata e di valore, tanto che nella ripresa il tecnico Dionigi ha optato per un centrocampo a tre (Charlys, Reinhart e Bertagnoli) per crare densità in mezzo e arginare Pontisso e compagni. Per sessanta minuti, Dionigi ha dirottato Portanova nel ruolo di esterno destro per coprire meglio le fasce. Mosse che hanno conferito maggiore compattezza e sicurezza alla Reggiana. I tifosi hanno dimostrato di apprezzare la prestazione della Reggiana, accompagnando l’uscita della squadra con fragorosi applausi. Nonostante il caldo estivo, che ha penalizzato entrambe le squadre, è stata una partita avvincente, giocata a gran ritmo e a viso aperto da entrambe le squadre. In campo si sono viste giocate di gran classe e giocatori di valore, come Cissè che è stato il mattatore per il Catanzaro. È bene non dimenticare che la Reggiana ha presentato tanti giovani, da Motta, Bonetti, Bozzolan, Charlys, Lambourde che hanno confermato di essere ragazzi interessanti e di prospettiva. Rispetto alla prestazione di Castellammare, la squadra granata ha cambiato pelle e atteggiamento, misurandosi alla pari contro il Catanzaro pur sfruttando quelle che sono le sue caratteristiche tattiche e tecniche. La squadra ha dimostrato di avere carattere e di saper reagire agli incidenti di percorso, come l’infortunio di Rozzio (problema al polpaccio al 10’) e lo svantaggio su autogol. Questo è un altro elemento su cui la Reggiana può costruire le sue fortune. Come si usa dire, “se non si può vincere l’importante è non perdere” e questo pareggio soddisfa perché ha portato con sè tanti aspetti positivi e molte conferme. l © RIPRODUZIONE RISERVATA
