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Il Modena vede la vetta solitaria, ma Sottil frena: «Pensiamo al Pescara»

di Claudio Romiti
Il Modena vede la vetta solitaria, ma Sottil frena: «Pensiamo al Pescara»

L’allenatore dei gialli: «Pronti a dare battaglia trascinati dai nostri tifosi»

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MODENA.  Arriva il Pescara e Andrea Sottil fa il… Velasco. Nella gara di domenica 28 settembre (ore 17,15), che può valere il primato in solitudine, l’allenatore gialloblù in pratica rilancia il motto del tecnico della Nazionale femminile di volley, quel ‘hic et nunc’ che in italiano si traduce ‘qui e ora’. Il mister gialloblù sottolinea con forza che oggi conta solo il Pescara.

Sottil, nelle sue scelte per questa partita terrà conto anche delle tre gare in una settimana?

“Ci penseremo dopo, adesso dobbiamo essere concentrati solo su questo match e vivere al meglio il presente, essere sul pezzo contro un Pescara che si è rigenerato ultimamente”.

Quindi anche la coppia d’attacco iniziale sarà decisa a prescindere dal tour de force settimanale? E Adorni ci sarà?

“Ribadisco che i miei giocatori sono tutti forti e tutti si devono considerare titolari e io preparo la formazione iniziale innanzitutto sulla base dei miei principi di calcio. Poi si studia sempre la formazione più idonea anche in relazione alla gara che ci aspetta, all’avversario di turno, ma dobbiamo comunque partire da noi, dalla nostra forza nel prendere le decisioni iniziali, senza dimenticare che con i cinque cambi c’è poi anche un’altra partita. E Adorni è disponibile”.

Finora il Modena ha giocato con grande intensità e ha finito sempre in crescendo.

“Io e il mio staff lavoriamo insieme da anni, seguiamo un metodo, cercando di migliorarlo costantemente. Quest’anno ho avuto il privilegio della squadra fatta da subito e secondo i miei principi, quindi abbiamo potuto allenarci bene dall’inizio, puntando su prestazioni tambureggianti e di grande intensità per cento minuti, difendendo sempre in avanti. Conservando questa intensità nei finali ci consente di finire in crescendo, anche perché le statistiche dicono che molte partite si decidono negli ultimi venti minuti”.

Che Pescara si aspetta? Lei è anche un ex.

“Era la mia prima volta in B e ho un buon ricordo di una salvezza raggiunta. Il Pescara che arriva a Modena è una squadra partita male, ma ultimamente rigenerata, con un bravo allenatore e giocatori insidiosi per la Serie B. Quindi grande rispetto per loro, ma noi ritroviamo il Braglia, la nostra fortezza, la curva che sarà una furia gialla, e ci sarà un Canarino con l’elmetto”.

Il suo gioco prescinde dalla partenza dal basso.

“Partire dal basso può non significare niente. Noi cerchiamo di giocare palloni in sicurezza, con concetti di base molto pratici, affidandoci anche ai lanci lunghi e precisi del nostro portiere, avendo codifiche ben collaudate e facendo le cose a cento all’ora”.

C’è un grande entusiasmo da cavalcare…

“Un logico entusiasmo nato dalle prestazioni di un gruppo straordinario. I tifosi stanno rispondendo alla grande, non solo la curva, perchè vedo anche tante famiglie con i bambini. E’ importante se si innesca questa sorta di magia”.

L’importanza del suo staff molto numeroso?

“Per me lo staff è fondamentale. Non sono troppi, sono amici e molto competenti, io ascolto sempre tutti, poi alla fine le scelte le faccio io”.

Dall’elenco dei convocati manca solo Caso, non al meglio della condizione fisica.

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