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Porro spinge Modena Volley: «Momento positivo ma non dobbiamo calare la guardia»

di Lara Lugli

	Il gialloblù Luca Porro sfida il muro di Vuk Todorovic (Padova) nello scatto di Modena Volley
Il gialloblù Luca Porro sfida il muro di Vuk Todorovic (Padova) nello scatto di Modena Volley

I gialloblù si presentano al tour de force con Perugia e Trento forti di cinque successi di fila

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MODENA. La vittoria di Padova segna un passaggio chiave nel campionato della Valsa Group Modena. Non tanto per la prestazione in sé, quanto per ciò che produce, in una parola: margine.

Margine per sé e, allo stesso tempo, meno margine di errore per gli avversari. Quando accade questo, il campionato smette di essere una corsa lineare e si trasforma in una partita a scacchi.

Con il quinto successo consecutivo, i gialloblù arrivano a 31 punti e mettono fieno in cascina in vista di una fase della regular season che si annuncia logorante per tutti.

Un “cuscinetto pesante”

Il quarto posto, oggi, non è più solo una fotografia momentanea. Modena ha sei punti di vantaggio su Civitanova e cinque su Piacenza, un cuscinetto che assume valore specifico considerando il calendario che attende le dirette concorrenti.

In una stagione dove l’equilibrio è alto e i playoff si preannunciano serrati, la possibilità di giocare una gara in più al PalaPanini nei quarti diventa un obiettivo concreto e misurabile.

Il paradosso è che i due prossimi impegni dei gialloblù sono i più complicati: prima Perugia in trasferta, poi Trento in casa. Ma è proprio il successo di Padova a permettere a Modena di affrontarli senza l’assillo immediato della classifica.

Anche un passaggio a vuoto non comprometterebbe nell’immediato la posizione, a meno di un filotto pieno delle inseguitrici. Guardando oltre, Modena potrà costruire quindi buona parte del proprio destino tra le mura amiche.

Il calendario propone un finale denso di scontri diretti, ma con una netta prevalenza di appuntamenti al PalaPanini: Piacenza, Milano e Verona passeranno tutte da Modena, con la sola trasferta di Civitanova a spezzare il ritmo. Un dettaglio che, in questa Superlega, pesa. Luca Porro, l’ex, è stato il volto della serata al PalaKioene.

«La battuta è da migliorare»

Mvp della gara e trascinatore di Modena nel successo per 3-1 contro la Sonepar Padova, lo schiacciatore gialloblù ha lasciato il segno soprattutto al servizio, fondamentale che ha cambiato il corso del match dopo un avvio complicato. Già dal primo scambio si era capito che Porro era in serata.

Sul punto inaugurale, rocambolesco e finito a favore di Padova, la sua battuta aveva già prodotto un primo slash sulla ricezione patavina, ma Tizi-Oualou si è autosabotato lasciando cadere il pallone. Il segnale era chiaro: Porro era già in temperatura.

«Stiamo andando bene – ha spiegato lo schiacciatore, ex dell’incontro – ma non c’è da abbassare la guardia. La battuta è facile da giocare quando funziona e sappiamo che è una nostra arma, però dobbiamo essere bravi soprattutto quando non entra. Nel primo set ci ha un po’ appesantito e su quello dobbiamo migliorare».

Parole che raccontano la maturità di una squadra capace di reagire alle difficoltà. «Ce l’eravamo detti prima del match – ha aggiunto Porro – in campi così difficili e caldi devi essere aggressivo, cattivo. Siamo partiti un po’ lenti, sotto tono, ma poi siamo stati bravi a uscirne».

Per Modena, dopo due stagioni di attese e ricostruzioni, la sensazione è quella buona: la classifica non va più solo subita, ma gestita.

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