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Modena tifa Juantorena perché “sprema” Perugia

di Lara Lugli

	Da sinistra Alberto Giuliani (Modena), Osmany Juantorena (Guaguas) e Angelo Lorenzetti (Perugia)
Da sinistra Alberto Giuliani (Modena), Osmany Juantorena (Guaguas) e Angelo Lorenzetti (Perugia)

Mercoledì 7 gli umbri in Champions League, domenica 11 la sfida di Superlega

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MODENA. La Superlega non concede tregua e per Modena Volley il calendario alza subito l’asticella.

La sfida all’ex Lorenzetti

Dopo aver ritrovato certezze e classifica, i gialloblù si preparano alla trasferta più complessa: l’11 gennaio al PalaBarton contro Perugia, una sfida che intreccia passato, presente e ambizioni europee. I Block Devils arrivano all’appuntamento nel pieno di una stagione ad altissima intensità tra campionato e Champions League.

Il percorso europeo è appena iniziato, ma ha già dato indicazioni chiare sul livello di attenzione richiesto. Perugia si è guadagnata il diritto di competere su tutti i fronti e lo sta facendo con la consueta solidità, sostenuta da una battuta che porta frutti e da una lunga panchina dalla quale attingere risorse.

In panchina c’è Angelo Lorenzetti, ex guida tecnica di Modena. A Perugia ha costruito una squadra abituata a vincere, ma soprattutto a gestire i momenti chiave. Contro squadre così strutturate non basta reggere il ritmo: serve restare dentro la partita anche quando il servizio avversario martella duro.

Ma attenzione a Juantorena

Prima di ricevere i gialloblù al PalaBarton, Perugia farà i conti mercoledì 7 gennaio a Las Palmas con un altro ex modenese: Osmany Juantorena. La sfida infrasettimanale di Champions League mette Perugia di fronte all’italo-cubano, in forza agli spagnoli del Guaguas, squadra abituata a vincere e che non va sottovalutata. Gli umbri hanno una panchina lunga e profonda, ma un impegno europeo in mezzo alla settimana resta un passaggio dispendioso, soprattutto sul piano delle energie mentali. Turnover o meno, certe partite chiedono attenzione continua, gestione delle risorse fisiche, fattori che inevitabilmente si trascinano anche nella gara successiva. Ed è un dettaglio che Modena dovrà essere brava a sfruttare se ce ne sarà occasione.

Modena impari dagli errori

La trasferta umbra arriva in una fase stimolante dopo la vittoria di Padova. Perugia non vive di fiammate: costruisce, pressa al servizio, difende e aspetta l’errore. Proprio lo spazio che Modena ha imparato a ridurre dovrà essere ridotto al minimo.

All’andata del PalaPanini Modena è rimasta dentro il match più a lungo di quanto il risultato finale possa suggerire. L’unica variabile che separa una squadra al quarto posto da una al primo è il numero di errori. Proprio lì Perugia costruisce il suo vantaggio: non facendo di più, quanto sbagliando meno.  l

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