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Conto alla rovescia per la nuova Ferrari SF-26

di Gabriele Molteni
Conto alla rovescia per la nuova Ferrari SF-26

Venerdì 23 gennaio sarà svelata a Fiorano la Rossa che competerà nel Mondiale 2026

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FIORANO. Un mese e mezzo dopo il Gran Premio di Abu Dhabi che ha concluso il Mondiale 2025 di Formula 1, l’attesa dei tifosi ferraristi per la presentazione della nuova monoposto della Ferrari è ormai finita. Venerdì 23 gennaio a Fiorano verrà infatti mostrata al pubblico per la prima volta la SF-26 che scenderà anche in pista per lo shakedown, ovvero il primo collaudo. Un momento che segna ufficialmente l’inizio della nuova stagione, anche se il primo Gran Premio, quello di Melbourne in Australia, non si correrà prima di inizio marzo, e che genera sempre grande interesse tra tutti gli appassionati di motori. La necessità per la Ferrari è quella di gettarsi alle spalle i risultati deludenti del 2025 che hanno portato all’ennesima stagione opaca e per questo sono previsti non pochi cambiamenti.

La vettura di Serra

Se la SF-25 è stata definita “senza padre” poiché l’ex direttore tecnico Enrico Cardile aveva lasciato il progetto in corso d’opera, sulla vettura di quest’anno c’è la firma indelebile di Loic Serra, ingegnere scuola Mercedes, che ha avuto il compito di operare una netta modifica nella dinamica del veicolo. Un altro cambiamento riguarda l’ingegnere di pista di Hamilton: non sarà più Riccardo Adami, che ha assunto un nuovo ruolo, e d’altronde la scelta appare logica visto che il feeling con il pilota inglese non era mai scattato realmente e il rapporto tra i due è parso a tratti complicato. Da Maranello non hanno ancora annunciato chi sarà il suo sostituto, ma la sensazione è che il nome del nuovo ingegnere di pista possa essere comunicato a breve.

Cambiano le regole

A cambiare quest’anno saranno non solo le singole monoposto, ma anche il regolamento del Mondiale sarà soggetto a modifiche: vedremo quindi macchine più leggere, aerodinamica attiva, un aumento della potenza elettrica delle Power Unit e l’introduzione di carburanti sostenibili, in accordo con il progetto sempre più ambientalista della Formula 1.

Ad impattare sull’andamento delle gare sarà soprattutto il nuovo rapporto di compressione, ovvero il rapporto tra il volume massimo e quello minimo del cilindro del motore, che è passato da 1:18 a 1:16, diminuendo di conseguenza la potenza delle vetture. Come spesso accade in F1 però molti team si sono subito adoperati per trovare zone grigie del regolamento e sembra che Red Bull e Mercedes stiano utilizzando materiali capaci di espandersi al salire delle temperature, aumentando così il rapporto di compressione e di conseguenza la potenza, per poi tornare alle dimensioni corrette a freddo, aggirando i controlli. Ora è tutto nelle mani della Federazione che continuerà a esaminare la questione prima di esprimersi a riguardo.

I tifosi sognano il riscatto

Per provare ad avere un vantaggio la Ferrari, secondo le voci che hanno iniziato a circolare con sempre maggiore insistenza, potrebbe utilizzare una testata motore in acciaio e non nel più adoperato alluminio. Una scelta audace ma che può avere dei vantaggi: l’acciaio offre una resistenza meccanica superiore alle sollecitazioni termiche e dinamiche che caratterizzano un propulsore di Formula 1 e inoltre ha un degrado prestazionale inferiore. Non mancano però le criticità dovute soprattutto al fatto che l’acciaio è significativamente più pesante dell’alluminio e ogni grammo superfluo nelle corse automobilistiche è un nemico dichiarato delle prestazioni. Insomma, sono ancora tanti i punti interrogativi sulla nuova stagione in arrivo e la presentazione di venerdì 23 potrebbe già sciogliere i primi dubbi degli appassionati che sognano una Ferrari finalmente competitiva. 

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