Sottil e la sfida al Palermo: «Serve un Modena operaio»
Sabato 24 alle 17.15 la gara al Braglia, il tecnico: «L’aiuto dei tifosi sarà decisivo come sempre»
MODENA. Pescara e Palermo sono squadre che in comune hanno la lettera iniziale, ma, per quello che si è visto finora, la squadra siciliana dispone di un apparato ben superiore. Come ha sottolineato giovedì 22 gennaio, in conferenza stampa, Andrea Sottil, che per la sfida di domani col Palermo chiede al suo Modena di mettersi l’abito adatto.
Mister Sottil, al Braglia arriva una delle corazzate.
«Esatto, ha l’organico giusto per puntare a salire in A direttamente e un allenatore molto bravo come Inzaghi, che è stato uno degli attaccanti più forti, col quale siamo stati compagni di squadra. Il suo Palermo inoltre conta su giocatori di qualità e noi dobbiamo cercare di spegnerli».
Finora con le squadre più forti il Modena ha giocato bene, ma non ha mai vinto. Sabato 24 gennaio sarà l’occasione giusta?
«Sabato sarà una bella sfida, nella quale ci possiamo testare contro una big del torneo. Non dimenticate però che noi stiamo facendo un nostro percorso partito solo la scorsa estate con un progetto nuovo. Il girone d’andata è finito tra alti e bassi, come poi per tutte le squadre, il ritorno è come un nuovo campionato e noi l’abbiamo iniziato a Pescara. Sono fiducioso, vedo che la nostra rosa ha margini di miglioramento».
A Palermo il Modena aveva fatto una partitona.
«È vero, ma sabato sarà un’altra partita. È fondamentale però che noi manteniamo sempre la nostra identità, con rispetto ma senza paura. Ripartendo dalla prestazione di Pescara, gara affrontata con il piglio giusto, con la volontà di non prendere tiri in porta. Contro il Palermo voglio rivedere lo stesso piglio, la stessa convinzione».
A Pescara non avete nemmeno fatto pressing asfissiante.
«Il pressing va gestito a seconda del tipo di gara, ma siamo stati molto corti, diversamente da partite precedenti, ordinati e abbiamo vinto molti duelli, gestendo poi il doppio vantaggio nella ripresa».
E contro il Palermo?
«Dobbiamo metterci la… tuta, quella dell’operaio, nel senso che ci vuole un Modena operaio in questa sfida. Sarà importante avere con noi i tifosi, noi guerrieri in campo e loro sugli spalti. Ci sono sempre stati vicini anche quando non abbiamo vinto e credo che siano orgogliosi di questi giocatori che hanno sempre sudato la maglia gialla».
La formazione di Pescara con due punte e Massolin mezzala è riproponibile anche contro Palermo e le altre squadre più forti?
«In generale sì. Massolin è nato centrocampista, poi a Modena è cresciuto molto fisicamente e tatticamente da quando ha trovato continuità di allenamenti e partite. Grazie al lavoro degli attaccanti, tutti pronti a ripiegare, si può trovare l’equilibrio giusto, poi di gara in gara farò le mie scelte in base anche all’avversario di turno e alla disponibilità dei giocatori. Sabato ad esempio non ci sarà Sersanti».
Tornerà Adorni dopo il bel debutto di Nador?
«Adorni ha fatto un gran campionato, ma per tutti è fisiologico che ci possa essere un calo. Nador, che tutti stimano, ha avuto pazienza e si è fatto trovare pronto».
Sabato ci sarà anche il saluto a Pergreffi che si ritira.
«Un saluto e un dovuto ringraziamento per chi è stato un capitano storico del Modena».
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