Empoli-Modena, una sfida da “Via col vento”
Eolo si è preso la scena allo stadio Castellani in due precedenti, targati 1982 e 1989
MODENA. I canarini giocano sabato 31 gennaio a Empoli, dove secondo il meteo dovrebbe esserci un vento tra 12 e 19 km orari. Che non è tanto, però si sente. Già, ma cosa c’entra il vento con il match che si giocherà allo Stadio Castellani?
Eolo cambia spesso “maglia”
Se c’entrerà o meno, non è dato sapere, di sicuro in passato ha pesato in alcuni degli scontri tra le due squadre sul terreno dei toscani. In particolare, Eolo, che secondo Omero è il re dei venti, una volta ha vestito la maglia azzurra, in un’altra occasione si è messo quella gialla. Quasi un’interpretazione in campo calcistico del famoso triangolo di Renato Zero “Il triangolo, no, non l’avevo considerato”, in cui proprio il vento ha rivestito il ruolo di terzo incomodo tra Empoli e Modena. Come recita la Treccani, è detto terzo incomodo “chi sopraggiunge o rimane quando due vorrebbero restare soli, disturbandoli e creando intralcio e imbarazzo”.
E nelle sfide tra le due squadre in Toscana il vento si è preso la scena in due tra i più importanti Empoli-Modena dal 1949 a oggi. La prima volta l’impatto di Eolo è risultato pesantissimo per i sogni di promozione in B del Modena, facendoli volare via dopo una cavalcata straordinaria. Stagione di serie C1 1981/82, la squadra gialloblù, allenata da Bruno Giorgi sta facendo un percorso netto: arriva alla 28esima giornata ancora imbattuta, è in lotta per la Serie B con Atalanta e Monza, ma anche con Vicenza, Triestina e Padova in un torneo di alto livello. Chi c’era se lo ricorda bene, per chi non c’era ecco le cronache di quel 25 aprile: ”Pomeriggio disturbato da forti raffiche di vento”. I gialli attaccano, attaccano, non passano e a 9 minuti dalla fine la traiettoria di un pallone alto nell’area del Modena viene falsata da una di quelle raffiche, che spiazza il difensore dei gialli e deposita il pallone sulla testa dell’attaccante azzurro Meloni che, quasi incredulo, insacca l’1-0. Ci sono altre cinque giornate, ma la perdita dell’imbattibilità è una mazzata dalla quale il Modena non si riprenderà, chiudendo il torneo al quarto posto.
Corsi e ricorsi
Ma Eolo toglie, Eolo dà. Le due squadre si ritrovano il 10 dicembre 1989, ancora Serie C1, in uno scontro diretto per la promozione. Sulla panchina del Modena, dopo tre anni di squalifica, siede Renzo Ulivieri, tra l’altro ex dell’Empoli, alla ricerca di un rilancio, che in effetti troverà alla grande. Sempre per chi non c’era, ricorriamo di nuovo alle cronache di quella giornata: “Splendida giornata di sole, con un forte vento che ha disturbato soprattutto nel primo tempo”. Quel giorno Eolo si era messo subito la maglia dei Canarini e, soffiando alle loro spalle, ci aveva impiegato appena 3 minuti per far imbizzarrire un pallone su un corner per i gialli: Bonaldi lo inseguì per colpirlo di testa, in una scena fantozziana, forse lo sfiorò, comunque la sfera finì in rete. Il gol fu assegnato a Bonaldi, nel secondo tempo il vento smise di soffiare, il Modena vinse 1-0.
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