Modena Volley, spunta la pista Maar
Il martello canadese del Galatasaray potrebbe sostituire Davyskiba in uscita
MODENA. Il mercato di Modena Volley prende forma con una linea chiara: sostenibilità economica, ringiovanimento mirato e un investimento pesante laddove davvero serve.
Non una rivoluzione totale, ma una ristrutturazione profonda, che dice molto su come la società intenda riposizionarsi nella Superlega che verrà. Le partenze sono ormai più che ipotesi.
Tre in partenza
Vlad Davyskiba è destinato a rientrare in Russia, Paul Buchegger saluterà a fine stagione, non senza qualche lacrima, e Giovanni Sanguinetti è ormai sulla via di Perugia.
Tre uscite diverse per ruolo e peso specifico, ma accomunate da una stessa logica: liberare risorse e ridefinire le gerarchie. Sul fronte opposto, Modena ha già individuato il profilo su cui muoversi.
I volti nuovi
Al posto di Buchegger arriverà Nik Mujanovic, scelta che va letta prima di tutto in prospettiva. Modena punta su un opposto giovanissimo, su cui costruire un progetto pluriennale, investendo su margini di crescita e continuità nel tempo.
Insieme ai confermatissimi Mati, Porro e Tizi-Oualou andrà a consolidare quello che presumibilmente sarà il “futuro” di Modena. Diverso il discorso al centro. L’uscita di Sanguinetti, diretto verso Perugia, verrà compensata con l’arrivo di Roberto Russo, operazione più onerosa che alza il livello di esperienza, ma anche figlia della necessità di adattarsi alla decisione del giocatore in uscita.
Incroci di mercato
La situazione più delicata riguarda però Vlad Davyskiba. Se per un battito di ciglia si è pensato per la sua sostituzione a Oleh Plotnytskyi, ora il nome che circola con maggiore insistenza è quello del canadese Stephen Maar, attualmente al Galatasaray.
Un profilo di alto livello internazionale e che ha lasciato buoni ricordi in Superlega nelle precedenti stagioni, ma non semplice da raggiungere: Maar ha ancora un anno di contratto in Turchia.
Non a caso, molto del mercato gialloblù ruota proprio attorno alla voce “posto 4” e sul cui taccuino sono scritti a matita altri nomi. In questo quadro si inserisce anche la posizione di Simone Anzani.
Il centrale azzurro starebbe valutando il proprio futuro, non pienamente soddisfatto dello spazio ridotto, spesso alle spalle dei giovani Pardo Mati e Sanguinetti.
Per Modena, un’eventuale separazione avrebbe un doppio effetto: da un lato la rinuncia a un centrale italiano, dall’altro la possibilità di alleggerire un contratto pesante per un terzo centrale, liberando risorse preziose. Risorse che, nei piani della società, andrebbero reinvestite soprattutto sulla banda.
La priorità è chiara: affiancare un posto 4 di prima fascia per reggere il peso offensivo e garantire continuità. Il nodo finale, nel caso dell’addio di Anzani, sarà trovare un terzo centrale italiano, per rispettare i vincoli di sestetto. Una ricerca che richiederà precisione e tempismo. L’occhio di bue è puntato sulla zona 4, da cui passerà il vero salto di qualità della prossima stagione.
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