Luca Reggiani, da Castelvetro al debutto in Bundesliga con il Borussia Dortmund
Il talento modenese classe 2008, cresciuto nelle giovanili del Sassuolo, ha esordito nella sfida vinta per 2-1 contro il Wolfsburg
CASTELVETRO. È arrivato il momento più atteso per Luca Reggiani. Il giovane talento classe 2008 di Castelvetro ha infatti fatto sabato il suo esordio in Bundesliga con la maglia del Borussia Dortmund, subentrando a Beier nei minuti di recupero della sfida vinta per 2-1 contro il Wolfsburg.
La storia di Reggiani
Solo pochi secondi in campo per lui che però rappresentano il coronamento del sogno di un ragazzo, cresciuto nel modenese con il pallone in mano, che è riuscito a scolpire il suo nome nel calcio dei grandi. Come molti altri azzurrini prima di lui, Reggiani, dopo aver tirato i primi calci nel Castelvetro ed essere passato al Sassuolo all’età di 8 anni, ha scelto di trasferirsi all’estero, lasciando i neroverdi nel 2024 per completare la sua maturazione calcistica lontano dall’Italia. Un percorso simile a quello di un altro difensore giallonero: Filippo Manè, centrale del 2005 che ha giocato titolare in Champions League contro l’Inter e che è ormai un pilastro dell’Under 21 di Silvio Baldini.
Tra l’azzurro e la Germania
Anche Reggiani ha alle spalle un percorso importante in maglia azzurra: con l’Under 17, di cui è capitano, ha ben figurato agli ultimi Mondiali di categoria in cui l’Italia ha chiuso al terzo posto. Anche nel vivaio del Borussia Dortmund – dopo aver superato un infortunio che lo ha tenuto ai box per qualche mese – ha dimostrato la sua leadership, indossando la fascia di capitano dell’Under 19 in campionato e in Youth League, la più prestigiosa competizione giovanile. Tra le sue caratteristiche principali c’è la struttura fisica importante, 190 centimetri di altezza, e, oltre all’attenzione in marcatura, una spiccata abilità nel gioco aereo che sfrutta anche in fase offensiva. Nella scorsa stagione, infatti, sono stati addirittura 10 i gol che ha segnato, approfittando della sua bravura nel colpo di testa. La strada è ancora lunga e in salita, ma la sensazione è che le qualità del ragazzo siano molto apprezzate in Germania e che al Borussia Dortmund abbia tutte le carte in regola per completare la sua maturazione ed affermarsi in prima squadra. Le esperienze all’estero, anche in giovanissima età, stanno aiutando molti talenti italiani che, nella difficoltà di cambiare nazione e abitudini, ne escono spesso forgiati.
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