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Anzani a cuore aperto: «Fiaccola olimpica, emozioni incredibili»

di Francesco Cottafava

	I gialloblù Simone Anzani e Luca Porro, campioni del mondo di volley, con la fiaccola olimpica a San Siro (Foto: Fipav Modena)
I gialloblù Simone Anzani e Luca Porro, campioni del mondo di volley, con la fiaccola olimpica a San Siro (Foto: Fipav Modena)

Il capitano di Modena Volley descrive l’esperienza di tedoforo a San Siro e guarda alla sfida di Civitanova

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MODENA. L’emozione di portare la fiamma olimpica all’interno dello stadio dove si sta svolgendo la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi è sicuramente indescrivibile.

Simone Anzani, che si è meritato il privilegio grazie alla sua straordinaria carriera in Nazionale, al PalaPanini prova a raccontare cos’ha vissuto venerdì sera a San Siro.

«Un piccolo regalo»

«Mi trovo decisamente più a mio agio quando gioco a pallavolo, l’altra sera c’era l’ansia di poter fare figuracce. Fortunatamente è andato tutto liscio. Per me è stato un piccolo regalo. Dopo aver saltato le Olimpiadi di Parigi per l’infortunio, essere davanti ad una cornice incredibile come quella di San Siro, dove c’erano 75mila persone, è stato veramente incredibile. L’emozione più grossa è stata quella di passare sotto i cinque Cerchi e accompagnare la fiamma olimpica fuori da San Siro. Ho avuto l’onore ed il piacere di incontrare Eliud Kipchoge che è stato una maratoneta incredibile, abbiamo anche chiacchierato un pochino. È una persona umilissima e ha un non so che di leggendario che lo avvolge».

«Testa a Civitanova»

Anzani ha già rimesso pantaloncini e maglia da allenamento: Modena, sabato pomeriggio, sarà in campo contro la Lube per difendere il quarto posto. «Noi cerchiamo di scendere in campo dal primo giorno di preparazione per prepararci ad affrontare queste partite ed arrivare il più in alto possibile in classifica. Sabato affronteremo Civitanova, poi Grottazzolina domenica prossima e infine Verona. Due partite sono molto impegnative, anche se non dobbiamo sottovalutare la trasferta contro Grottazzolina».

Modena ha avuto la possibilità di allenarsi con più regolarità e tranquillità dopo aver saltato un weekend per la Final Four di Coppa Italia.

«Abbiamo svolto un programma di allenamento diverso dove siamo riusciti a buttare dentro anche un po’ di benzina sotto l’aspetto fisico in sala pesi. Potrebbe essere un punto a nostro favore nel proseguo della stagione. Poi abbiamo fatto un lavoro tecnico abbastanza buono e ci prepariamo questa settimana per arrivare sabato pronti ad affrontare una squadra che è in salute come la Lube. Mal di trasferta? Tutte le squadre fanno un po’ più fatica lontano da casa, perché ti alleni tutti i giorni nel tuo palazzetto e hai i tuoi punti di riferimento. Logicamente per ambire a giocarti qualcosa a fine stagione devi anche saper esprimerti al meglio fuori casa».

«I giocatori vanno, resta la maglia»

Conclusione sul mercato: «Avendo ancora un altro anno di contratto con Modena, onorerò e porterò sempre alti i colori di questa maglia. Fino a quando sarò un giocatore di Modena e, soprattutto, il capitano di Modena. Me lo impone il mio ruolo, me lo impone il mio essere giocatore, il mio essere professionista. Sono molto felice a Modena. I giocatori vanno e vengono, alla fine rimane solo la maglia». 

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