Matteo Rizzo porta un pezzo di Appennino modenese sul podio olimpico di Milano-Cortina
L’atleta azzurro, bronzo nella prova a squadre del pattinaggio di figura, ha sangue frignanese: la mamma e i nonni sono di Montecenere, dove il giovane trascorre le estati. Anni fa disse: «Sono fiero delle mie origini montanare, è sempre un piacere tornare qui appena posso»
LAMA MOCOGNO. C’è un pezzo di Appennino modenese nei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026. Per la precisione di Montecenere, in cui il pattinatore azzurro Matteo Rizzo, che ha conquistato la medaglia di bronzo sul ghiaccio di Milano, passava le estati per andare a trovare i nonni, originari proprio della frazione di Lama Mocogno.
Il bronzo olimpico a squadre
Rizzo, nel singolo maschile, ultimo e decisivo segmento del pattinaggio di figura a squadre, si è distinto con una grande prova di alto livello, che lasciava solo due punti di margine sulla Georgia, con il campione europeo Nika Egadze. Sulle note di Interstellar, ha regalato un programma praticamente senza sbavature. Davanti a Novak Djokovic e un parterre da gran serata di gala, il 27enne è esploso in un grande grido di gioia, per poi festeggiare il traguardo con famiglia e amici.
Il legame con Montecenere
Nato a Roma e cresciuto a Milano, l’atleta ha un legame speciale con il territorio modenese. A Montecenere non solo c’è la casa dei nonni, ma anche un pezzo della sua giovinezza. Sua mamma Brunilde Bianchi è infatti di qui, come i nonni Bruno Bianchi e Lidia Pasini, che hanno sempre assistito alle sue gare in tv con tifo sfegatato. Da loro Matteo fin da piccolo ha trascorso praticamente tutte le estati, e ancora adesso viene qui 4-5 volte all’anno «per staccare da tutto: prendiamo la bici e andiamo a fare dei giri stupendi nei boschi», come aveva spiegato su queste colonne il padre Walter alcuni anni fa. Matteo, in un’intervista alla Gazzetta, aveva dichiarato di essere «molto fiero delle mie origini montanare, e sarà sempre un piacere tornare in questi posti appena posso». «Sono nato a Roma – queste le sue parole nel 2018, poche settimane prima delle Olimpiadi invernali di Pyeongchang, in Corea del Sud – e a due anni mi sono trasferito a Sesto San Giovanni, ma praticamente tutte le estati le ho trascorse in Appennino dai nonni. E tuttora torno con piacere tutte le volte che posso, perché adoro il verde e la natura di Montecenere: ho trascorso qui anche il Natale, una bella festa tutta in famiglia».
Rizzo aveva preso parte al Galappennino di Fanano per l’Epifania del 2018, con una performance sul ghiaccio che aveva emozionato gli spettatori. Il Comune di Lama Mocogno ha rivolto le congratulazioni attraverso un post di Facebook la propria pagina all’atleta.
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