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Per arrivare al “Nido” del Modena si percorrerà via Paolo Ponzo: «Esempio per i giovani»

di Manuel Santi

	Moglie e figli di Ponzo con il presidente Rivetti
Moglie e figli di Ponzo con il presidente Rivetti

Cerimonia con il presidente Carlo Rivetti, la sindaca di Nonantola Tiziana Baccolini, il vescovo di Parma Enrico Solmi e la famiglia del “Muratore”, eroe della Longobarda morto tragicamente nel 2013: la targa è stata scoperta dalla moglie Michela e dai figli Giordi, Gioele e Giovanni

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NONANTOLA. Nasce “via Paolo Ponzo”. La nuova strada di accesso al centro sportivo “Il Nido” del Modena a Bagazzano sarà dedicata all’ex giocatore e simbolo del club gialloblù. «Paolo è stato un punto di riferimento per tutti i suoi compagni – ha spiegato il presidente gialloblù Carlo Rivetti – ha rappresentato valori fondamentali in campo e fuori».

La cerimonia

Tanta emozione per la cerimonia tenutasi nella Sala dei Giuristi presso il Palazzo della Partecipanza Agraria di Nonantola, nella quale è stata dedicata la via a Paolo Ponzo, ex centrocampista del Modena dal 2000 al 2005 e tra gli uomini simbolo della “Longobarda”, la formazione gialloblù artefice di una storica doppia promozione dalla Serie C1 alla Serie A e calciatore amato da tutta la tifoseria dei canarini. Dopo lo svelamento della targa con affisso il nome della nuova via del futuro centro sportivo, si è tenuta una conferenza stampa nella quale il presidente del Modena Calcio Carlo Rivetti e la sindaca di Nonantola Tiziana Baccolini hanno raccontato l’origine della scelta di dedicare la via all’ex calciatore del Modena insieme proprio alla moglie Michela dell’ex calciatore. «Ponzo rappresenta un calcio che non c’è più, legato alle bandiere, al valore umano e meno legato alle variabili economiche – ha raccontato Rivetti – È stato il portatore di quei valori fondanti e fondamentali sia in campo che, soprattutto, fuori, negli spogliatoi; un punto di riferimento e l’anima di tutte le squadre in cui ha giocato». «Siamo contenti di intitolargli la strada di accesso ad Il Nido, il nostro nuovo centro sportivo che rappresenta il futuro della società – ha aggiunto il presidente gialloblù – Le giovanili che ci giocheranno avranno l’opportunità di attraversare la via Paolo Ponzo: penso che questo farà riflettere i ragazzi sul fatto che essere giocatore di calcio è importante, ma essere un vero uomo lo è molto di più». La prima cittadina nonantolana ha invece raccontato di come l’idea di intitolare la via a Ponzo sia stata nata congiuntamente tra la Giunta comunale e la società gialloblù e che sia scaturita da «l’importanza di Paolo Ponzo come calciatore, ma soprattutto per cosa ha rappresentato per la comunità ed i valori di cui è stato portatore. Mi è sempre piaciuto il suo soprannome “Il Muratore” – ha confessato Baccolini – che ha rappresentato un uomo che ha lavorato con grande fatica e dedicato tutto sé stesso al Modena, con cui ha raggiunto risultati storici».

La famiglia

Presente anche la famiglia di Paolo Ponzo tra cui la moglie Michela, la quale non ha nascosto che «l’emozione nel vedere una targa con affisso il nome di Paolo è indescrivibile, così come pensare che tredici anni dopo quel tragico 24 marzo 2013 (data della tragica scomparsa di Ponzo, ndr) Paolo resti ancora nella memoria di tutti noi e sia un punto di riferimento per la comunità». All’evento è intervenuto anche il monsignor Enrico Solmi, vescovo di Parma di origini modenesi, che è stato il padre spirituale della storica “Longobarda”. «Paolo era il motore di un gruppo che aveva una coesione incredibile – ha sottolineato lo stesso vescovo – Ricordo quando durante il primo anno di Serie A del Modena si tenne un’intervista ad una tv locale e Paolo, per tutta la sua durata, ha continuato a correre per l’ufficio. Sono d’accordissimo con la felicissima scelta pensata dalla Giunta comunale e dalla società del Modena calcio di dedicargli la via d’accesso a “Il Nido” – ha ribadito – Paolo è stato protagonista di un segmento importante della mia vita, dal rischio della retrocessione in Serie C2 al giorno in cui mi hanno nominato vescovo di Parma». Al termine dell’evento, oltre alle solite fotografie di rito, il Modena Calcio ha omaggiato la famiglia di Ponzo, quindi la moglie Michela ed i tre figli Giordi, Gioele e Giovanni, con una maglia da gara della stagione attuale dei gialloblù, personalizzata con il cognome dell’ex centrocampista ed il suo storico numero 4 che lo ha accompagnato per tutta la carriera.

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