All’auditorium Enzo Ferrari l’alba dei tifosi: Maranello vive la prima della nuova stagione
Doppietta Mercedes, ma la Rossa dà segnali incoraggianti con Leclerc terzo e Hamilton quarto nel Gp inaugurale in Australia
MARANELLO. Elettrica. In tutto e per tutto, anche a livello di emozione. La nuova F1 si è presentata a Melbourne mostrando la superiorità delle Mercedes - che meglio di tutte hanno sfruttato le carte della nuova rivoluzione - e la nuova veste del 'circus' tanto inseguita e votata allo spettacolo per scacciare la noia. E i tifosi della Ferrari hanno rinnovato la tradizione di inizio stagione, ritrovandosi all’alba all’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello con tanta voglia di assistere a questa nuova “prima volta” e altrettanta speranza di gioire.
La gara
La scelta di orientarsi verso una tecnologia ibrida avanzata mirata alla sostenibilità ha infatti regalato sul circuito australiano più bagarre, incertezza e imprevedibilità, una sequenza di sorpassi alla Mario Kart quasi irreali (che avevano poco di familiare con quanto visto negli ultimi decenni) e un certo rimescolamento di valori in campo. La forza delle Frecce d'Argento, date per favorite alla vigilia, non si è fatta attendere con George Russell che si porta a casa nel primo Gp della stagione la sesta vittoria in carriera davanti a Kimi Antonelli, rimasto impantanato al via per un problema alla batteria non completamente carica ma capace di recuperare grazie alla qualità della sua W17. Il gap sugli avversari, in particolare sulla Ferrari si è però rivelato decisamente meno marcato rispetto alle qualifiche. La 'rossa' si è difesa portando un combattivo Charles Leclerc, protagonista di un brillante avvio di gara, sul podio davanti al compagno di scuderia Lewis Hamilton, tornato a dare segnali di vitalità dopo una stagione incolore. Un errore strategico ha compromesso le possibili chance di vittoria della scuderia di Maranello che ha deciso di non andare ai box per il cambio gomme in regime di safety car come hanno fatto Russell ed Antonelli. Ma al di là della scelta (legata probabilmente al fatto di non compromettere troppo le gomme hard) il Cavallino sembra l'unico team che possa rispondere alla W17: il turbo più piccolo permette ai due ferraristi di recuperare posizioni al via, come si è visto in partenza con il monegasco che in un colpo solo è passato dal quarto al primo posto già in curva-1. Leclerc è stato infatti fulmineo nei primi giri con una serie di sfide con Russell, confermando la competitività della SF-26 a carburante pieno. La lotta però ha una componente artificiale, che finirà per essere decisiva nel prosieguo del campionato. L'utilizzo dell'energia delle monoposto renderà imprevedibile diverse gare.
Formula 1 come… Mario Kart
E il commento ironico in team radio di Leclerc sulla potenza del 'boost', una delle principali novità introdotte nelle monoposto del 2026 (capace di aumentare considerevolmente la velocità della vettura sul rettilineo) certifica la strada che ha intrapreso la F1: "Quando premo il bottone sembra come il fungo su Mario Kart". Una battuta diventata presto virale ma che descrive bene le nuove monoposto. Per il monegasco il mancato cambio gomme durante la safety car non avrebbe cambiato il destino del Gp "perché comunque ci sono ancora tante cose da migliorare e non sono contento per diverse ragioni ma bene il passo gara”.
Riprendere la Mercedes non è impossibile
I questa fase si è potuta constatare la tanta incertezza legata al nuovo regolamento con vetture che si sorpassano e contro-sorpassano con estrema facilità per effetto della gestione dell’energia. Una grande differenza col passato a livello di spettacolo ma per alcuni piloti questa 'rivoluzione' non piace. Come al campione del mondo, Lando Norris, quinto con la sua McLaren (fuori Oscar Piastri andato a muro durante il giro di ricognizione) e a Max Verstappen, capace di risalire con la Red Bull fino alla sesta posizione dalle penultima fila in griglia. Chi gioisce è invece Russell. "Grazie team, sono contento della macchina e di questo motore. All'inizio c'è stata grande battaglia, sapevamo che la Ferrari ci avrebbe messo in difficoltà in partenza. E' stato un po' stressante ma sono contento per la doppietta", ha dichiarato il 28enne britannico che dovrà difendersi dal compagno di squadra Antonelli intenzionato a massimizzare i risultati e tenere dietro una Ferrari competitiva e in fiducia. "Riprendere la Mercedes non è così impossibile". Parola di Hamilton.

