Modena, l’attacco non decolla: dalle punte solo 9 gol su azione
Gliozzi, rigori esclusi, è stato autore di 3 centri come Mendes, 2 quelli di Defrel e De Luca a quota 1. Il capocannoniere è Tonoli, difensore goleador, con 4 reti
MODENA. “E’ la dura legge del gol. Fai un gran bel gioco, però se non hai difesa gli altri segnano e poi vincono”. Cantavano così una trentina di anni fa gli 883 in un pezzo musicale di grande successo, il cui testo era in qualche modo una metafora della vita. Nel calcio, come nella vita, la legge del gol è infatti dura, a volte addirittura spietata, tanto che tutti i calciatori, tutte le squadre l’hanno dovuta sperimentare almeno qualche volta. Una legge quindi alla quale non è riuscito a sfuggire in questo campionato neanche il Modena, soprattutto in certe partite, dominate e chiuse con pareggi molto stretti, se non con sconfitte amarissime.
La difesa è super, l’attacco stenta
Tra le gare di questo tipo finite con zero punti basterebbe citare le sconfitte con Reggiana, Cesena e Padova, e tra quelle che hanno portato soltanto un punto il 2-2 a Frosinone e, per restare sulla quasi attualità, il pareggio (0-0) di sabato scorso con il Cesena, nel quale il gioco non sarà stato scintillante, ma ha marcato una supremazia schiacciante. Riprendendo i versi della canzone degli 883, il Modena però ha una buona difesa, la seconda del campionato (24 reti subite), dietro solo al Palermo (22), quindi “gli altri segnano e poi vincono” è successo solo in alcune partite. Difesa seconda, attacco settimo con 37 gol per i gialli, ma quinta differenza reti del torneo. A parte il Pescara (38), che segna tanto, ma incassa anche tanto (54), la fase offensiva del Modena è dietro a quelle di Venezia (60), Frosinone (55), Palermo (49), Monza (46) e Catanzaro (45).
Nel calcio del passato rappresentava quasi un’eccezione Giacinto Facchetti, il terzino goleador, autore di 59 gol su azione con la maglia dell’Inter, in pratica il primo a proporre la figura del difensore che sa anche segnare tanto, prima ancora degli olandesi degli anni 70. Nel calcio moderno figure come quella di Facchetti sono di casa ormai da un paio di decenni, ma per ruolo e caratteristiche i gol te li aspetti soprattutto dagli attaccanti. E finora nel campionato del Modena dalle punte non ne sono arrivati molti su azione, comunque meno rispetto alle attese.
Per Gliozzi sette rigori su dieci centri
Nella classifica dei marcatori i gialli piazzano Gliozzi al quinto posto a quota 10, alla pari con altri cinque attaccanti, i fratelli Shpendi, Ghedjemis del Frosinone e Artistico dello Spezia, ma 7 di quei 10 gol Gliozzi li ha messi a segno dal dischetto. Nella graduatoria senza rigori, mentre il primo resta sempre Pohjanpalo del Palermo (20 in totale, 16 senza i rigori), seguito da Di Nardo e Biasci con 11, Ghedjemis e Artistico con 10 e un gruppo, tra cui Abiuso, a quota 9, il primo marcatore del Modena è Tonoli, il Facchetti nostrano, con 4 reti, alla pari con tanti altri. Tutti gli attaccanti del Modena su azione hanno segnato 9 gol (oltre i 3 di Gliozzi, Mendes 3, Defrel 2, De Luca 1), e al 7° attacco complessivo dei gialli hanno collaborato anche i 2 gol di Nieling e i 12 dei centrocampisti (Zampano e Zanimacchia 3 a testa). E’ evidente che nel secondo posto della difesa gialloblù c’è una parte di merito pure dei centrocampisti e degli attaccanti, ai quali viene chiesto, come in molte altre squadre, di essere i primi difensori, sottraendo energie alla fase conclusiva, ma la qualificazione ai play off passa anche da qualche gol in più dei cinque attaccanti del Modena.
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