Il Sassuolo nelle mani di Muric: «Saprà come rialzare la testa»
Grosso fa scudo sull’estremo difensore dopo l’errore con la Lazio: «Andiamo avanti col lavoro»
SASSUOLO. Aveva convinto tutti a settembre, allontanando l’idea di una possibile alternanza con Turati che potesse trascinarsi per tutta la stagione, ma, arrivati ormai alla fine dell’inverno e a sole dieci partite dalla fine del campionato, il futuro di Muric a difesa della porta neroverde appare sempre più incerto.
Dalle stelle alle stalle
L’ottima prestazione contro l’Atalanta sembrava avere allontanato i fantasmi dei recenti errori, ma nei minuti di recupero della sfida contro la Lazio l’ennesima uscita a vuoto ha determinato la sconfitta del Sassuolo all’Olimpico, vanificando il buon riflesso con cui poco prima aveva negato il gol a Cancellieri.
Un altro errore pesante che, nella mente dei tifosi, rischia di oscurare quanto fatto di buono nella prima metà di campionato. Al momento, infatti, il portiere kosovaro non sembra dare grandi garanzie alternando parate importanti ad incertezze grossolane che, tuttavia, non scalfiscono la sua titolarità.
Grosso lo incoraggia: «Ma è meglio rimanere sulla linea di porta»
Mentre ad inizio anno la possibilità di vedere in porta Turati, che è sceso in campo nell’esordio in campionato contro il Napoli, sembrava concreta, suggerendo l’idea di un possibile ballottaggio con Muric, ora l’attuale estremo difensore neroverde non sembra avere concorrenza, come sottolineato dalle parole nel post partita di Grosso, che non gli ha mai fatto mancare la fiducia. «Avere tanti giocatori giovani comporta qualche ingenuità, anche sul primo gol abbiamo lasciato il campo spalancato – dice Grosso – Muric vuole aiutarci sempre e lo ha fatto tanto in questo campionato. È uno dei portieri che esce di più e libera molto l'area. Ha tante potenzialità e queste esperienze ti lasciano il segno e ti fanno migliorare, facendoti capire meglio determinate situazioni. Ad esempio, come gli dico sempre, quando ti rendi conto di non poterci arrivare è meglio rimanere sulla linea di porta. Però sono molto contento di lui, bisognerà solo andare avanti con il lavoro, anche attraverso queste esperienze negative».
Il finale sarà decisivo
Le prossime partite da titolare potranno essere decisive per lui per convincere il Sassuolo a riscattarlo dall’Ipswich Town. La sensazione che ha lasciato in questi primi sette mesi in neroverde è quella di un portiere dal grande potenziale inespresso, nonostante, con 28 anni da compiere quest’anno, non sia più giovanissimo, e dai mezzi fisici impressionanti, ma spesso non sufficienti a compensare alcune importanti carenze tecniche riguardanti il modo si stare tra i pali.
Contro il Bologna sarà ancora lui il titolare e la speranza è quello di ritrovarlo nella stessa versione vista al Mapei contro l’Atalanta. Lunedì nella Lazio ha esordito, con una prestazione convincente, Edoardo Motta, portiere che il preparatore neroverde Marco Bizzarri conosce molto bene, avendolo allenato alla Reggiana.
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