Modena, vietato distrarsi con lo Spezia: «Noi ai playoff a tutti i costi»
Mister Sottil carica i gialli verso l’anticipo del Braglia (ore 20.30)
MODENA. L’ouverture della trentesima giornata di Serie B tocca al Modena, che alle 20.30 di venerdì 13 marzo riceve al Braglia lo Spezia. Al momento gli obiettivi delle due squadre sono diversi, la permanenza nei playoff per i gialli, l’uscita dalla zona playout per i liguri.
E l’allenatore del Modena invita i suoi a concentrarsi sull’obiettivo e a non avere la… sindrome del Braglia.
Mister Sottil, che Spezia si aspetta?
«Una squadra forte, con giocatori di valore ed esperti in tutti i reparti e allenata da un tecnico conosciuto a livello internazionale. Non dimentichiamo nemmeno che nella scorsa stagione ha disputato la finale playoff. Sarà una gara difficile, ma abbiamo davanti il nostro obiettivo, adesso è concreto e questo ci deve dare la carica, per difendere e cercare di migliorare la posizione di classifica in vista degli spareggi. Il traguardo da conquistare a tutti i costi».
Giocare prima di tutti senza conoscere gli altri risultati delle altre è un vantaggio o uno svantaggio?
«Non ha importanza, mentre rappresenta il vantaggio di avere poi un giorno in più prima del turno infrasettimanale e della trasferta di Catanzaro».
Sarà un’altra partita bloccata? E ci sarà Sersanti?
«Nei finali di stagione succede più spesso, i punti sono sempre più pesanti, ma voglio un Modena motivato, concentrato, ma nello stesso tempo sbarazzino. Cattivo agonisticamente ma capace di giocare con leggerezza mentale, perché i risultati importanti scaturiscono più frequentemente da prestazioni di valore. Sersanti è disponibile, ma va gestito».
C’è da vincere anche la sindrome del Braglia, visti gli ultimi risultati casalinghi…
«Non ci deve essere questo assillo quando giochiamo in casa, sarebbe autolesionismo. Anche per evitare questo rischio dobbiamo cercare di essere, come dicevo prima, leggeri mentalmente, nel senso che è indispensabile mantenere concentrazione e attenzione per cento minuti, essere solidi, pratici, ma sempre con un atteggiamento sbarazzino».
La manovra del Modena parte dal lancio lungo del portiere o dalla palla data a Gerli. Le iniziative individuali viste come alternative sono possibili?
«Quelli sono i nostri due punti fermi, ma non imbriglio la fantasia dei giocatori, ai quali chiedo sempre di verticalizzare maggiormente, di prendersi anche iniziative personali senza paura di sbagliare, ognuno con le sue caratteristiche».
Si sbloccheranno gli attaccanti?
«Ci lavoriamo tanto, cercando anche di portare gli attaccanti nelle condizioni migliori possibili per innescarli secondo i rispettivi talenti. Noi tra l’altro siamo tra le squadre che portano più palloni nell’area avversaria».
In ottica playoff e nei playoff i gol delle punte sono ancora più importanti.
«È vero, i nostri attaccanti sono funzionali al modulo che usiamo, sono stati acquistati per questo. Sia per giocare con la coppia di punte che con una punta e una sottopunta e a gennaio è stato ceduto Di Mariano per la scelta tecnica di schierare più spesso la coppia. I nostri attaccanti hanno il gol nel loro bagaglio, spesso hanno potuto tirare da buona posizione, poi ci possono essere anche gli errori tecnici».
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