Marazzoli argento iridato: «Una medaglia speciale»
Lo spezzanese festeggia agli Universitari di Cassino
MODENA. C’è uno spezzanese nell’argento dell’Italia ai Mondiali Universitari di corsa campestre. Il suo nome è Mattia Marazzoli e, oltre a correre per la Corradini Excelsior Rubiera, studia Tecniche di laboratorio biomedico all’ateneo di Modena e Reggio Emilia.
Nella gara dei 10 chilometri, Marazzoli ha chiuso con un solido 23° posto assoluto, risultato che ha contribuito in maniera significativa alla classifica finale della squadra azzurra. Grazie alle prestazioni complessive degli atleti italiani, la formazione maschile è salita sul secondo gradino del podio mondiale, conquistando una prestigiosa medaglia d’argento nella rassegna universitaria internazionale a Cassino.
«L’argento è frutto dell’impegno di tutti»
«Sono molto felice di questo risultato. Una medaglia ai Mondiali è una grandissima soddisfazione e la conferma di tutto il lavoro di preparazione che c’è stato dietro – commenta Marazzoli – Dopo gli Europei a Lagoa, indossare di nuovo la maglia azzurra è stato molto speciale. Questo argento di squadra ha un valore particolare, sia per me sia per i miei compagni: è il frutto non del singolo, ma dell’impegno di tutti. Tra noi c’è stata tanta soddisfazione nel riuscire a portare sul podio la nostra Nazionale, ma resta anche quella piccola voglia di poter fare ancora qualcosina in più per puntare all’oro».
Gli allenamenti con Baldini
Nato a Pavullo il 4 dicembre 2003, si è avvicinato allo sport fin da bambino. Dopo un breve periodo nel calcio, Mattia ha scoperto la passione per la corsa grazie allo zio - anche lui atleta - e ha presto iniziato ad allenarsi a Fiorano. Dal 2020 è seguito da Stefano Baldini a Rubiera e vanta una particolare predisposizione per le lunghe distanze.
Tra i risultati spiccano il terzo posto agli Italiani di mezza maratona Juniores nel 2022 e il secondo posto tra le Promesse nel 2025, con il personale di 1h04’50”.
La medaglia conquistata ai Mondiali universitari rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di Marazzoli. È la ricompensa dopo la delusione degli Europei in Portogallo del 2025, quando la gara dell’atleta modenese era stata condizionata da un forte attacco di febbre.
Il Cus MoRe: «Motivo di orgoglio»
Il Cus MoRe ha commentato così la medaglia conquistata da Mattia Marazzoli ieri pomeriggio: «Il risultato rappresenta un motivo di orgoglio anche per l’Università di Modena e Reggio Emilia e per il Cus Mo.Re, realtà che sostengono il percorso sportivo degli studenti-atleti».
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