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Paganini e Plumitallo settime agli Europei: «Impensabile, ma ci siamo riuscite»

di Gabriele Farina

	Giada Paganini e Giulia Plumitallo della Shinsen agli Europei di Heraklion (Grecia)
Giada Paganini e Giulia Plumitallo della Shinsen agli Europei di Heraklion (Grecia)

Le due azzurre difendono i colori della società finalese Shinsen

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FINALE. Giada Paganini e Giulia Plumitallo sono settime agli Europei di ju jitsu.

A Heraklion (Grecia) le due azzurre della Shinsen di Finale stupiscono nel Duo System femminile adulti.

«Una motivazione in più»

«Vestire la maglia azzurra è stato qualcosa che fino a pochi mesi fa sembrava lontanissimo – commenta Paganini, finalese di Massa – Tornare ad allenarmi a Finale e vivere tutto questo percorso è stato speciale. L’Europeo ci dà ancora più motivazione per continuare a crescere».

Paganini ha iniziato a praticare ju jitsu a quattro anni nel dojo finalese. La riapertura dei corsi guidati da Sara Paganini e Michele Vallieri l’ha riporta a casa quest’anno, dopo essersi trasferita negli anni della pandemia.

Plumitallo ha vinto il campionato del mondo nel 2024 in coppia con Sara Paganini, oggi punto di riferimento con Michele Vallieri del Duo System a Finale.

«Abbiamo obiettivi importanti»

L’atleta era alla ricerca di una nuova compagna per le gare e l’ha trovata proprio nell’atleta finalese. «Ripartire con una nuova compagna non era scontato – sottolinea Plumitallo – Con Giada si è creata subito una bella sintonia, dentro e fuori dal tatami. Questo risultato è solo l’inizio: sappiamo su cosa lavorare e abbiamo obiettivi importanti davanti».

All’orizzonte c’è la partecipazione ai Campionati del mondo di ottobre. Nei prossimi mesi le due atlete potranno affinare le tecniche di difesa da attacchi prestabiliti, cardine del Duo System.

«Ragazze straordinarie»

«Non avevamo velleità di medaglia – interviene Vallieri – Siamo andate in Grecia perché le ragazze e le loro famiglie sono state straordinarie: in quattro mesi di lavoro era impensabile arrivare fino agli Europei, invece ce l’abbiamo fatta. Torniamo a casa con una consapevolezza importante».

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