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L’Italia di Gattuso sogna i Mondiali con gli ex del Sassuolo (ma senza Berardi)

di Gabriele Molteni

	L'incontro tra il ct Gattuso e il capitano neroverde Berardi al Mapei Football Center
L'incontro tra il ct Gattuso e il capitano neroverde Berardi al Mapei Football Center

Locatelli, Frattesi, Politano, Raspadori e Scamacca sono esplosi in neroverde e ora giocano in Nazionale

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i Gabriele Molteni Continuano a restare chiuse le porte della Nazionale per Domenico Berardi, ancora u escluso dai convocati di Gennaro Gattuso. La mancata presenza del capitano neroverde nella spedizione azzurra partita in direzione Bergamo per giocarsi prima l’accesso alla finale playoff e poi la qualificazione al Mondiale era preventivabile, considerando che l’ultima presenza con l’Italia risale a prima dell’infortunio al tendine d’Achille, e le scelte di continuità del ct hanno bruciato le già poche possibilità di vederlo in Nazionale. Gattuso ha preso una decisione ben precisa: puntare su un gruppo consolidato che, negli ultimi mesi, ha coccolato con chiamate quasi quotidiane ai giocatori per ricreare una unità d’intenti che, da prima di Euro 2024, sembrava essersi persa. È per questo che, ad eccezione di pochi interpreti, le convocazioni non si sono distaccate da quelle di ottobre e novembre e le scelte non hanno seguito unicamente le ragioni dettate dal campo. «La mia volontà è quella di creare un gruppo e ci sto riuscendo – ha detto Gattuso in conferenza lunedì – Tutti mi stanno dimostrando grande attaccamento. Per me questa era la soluzione migliore, a costo di rinunciare a giocatori che stanno facendo bene e si sarebbero meritati il posto come Zaniolo, Bernardeschi e Fagioli. Se poi andremo al Mondiale le porte resteranno aperte e si potranno fare altre valutazioni». Non è stato tra i calciatori nominati dal ct Domenico Berardi per il quale, però, dovrebbero comunque valere gli stessi ragionamenti, nell’ottica di una possibile convocazione a giugno. La sensazione è che per il capitano neroverde sarà difficile, in caso di qualificazione, convincere Gattuso a concedergli un posto in azzurro, che gli potrebbe essere riservato a patto di un finale di stagione infuocato. Per lui, comunque, la maglia azzurra non rappresenta un’ossessione, ma un privilegio da meritarsi sul campo che, se non dovesse arrivare, non sarebbe un cruccio. Al termine della partita con la Juventus ha commentato la mancata convocazione: «Sono convinto che i ragazzi ce la metteranno tutta per portarci al Mondiale, faccio loro un grosso in bocca al lupo e tiferò da casa come se fossi con loro. Io la maglia azzurra ce l’ho sempre nel cuore, se arriverà bene, altrimenti darò il mio supporto da casa, senza nessun rimpianto e rammarico». Nella spedizione scelta da Gattuso, tra i molti ex compagni di Nazionale, ce ne sono cinque con cui ha diviso lo spogliatoio anche a Sassuolo e che, in neroverde, sono maturati prima di trasferirsi. Si tratta di Locatelli, capitano della Juventus, che, con tutta probabilità, partirà tra i titolari domani, Frattesi, in ombra nell’Inter ma tenuto in buona considerazione dal ct, Politano, prezioso sia come esterno alto che come quinto in caso di difesa e tre, Raspadori e Scamacca, non al meglio dal punto di vista fisico, ma parte del gruppo. Tra i neroverdi esclusi c’è Andrea Pinamonti, che con sette reti si candidava come sostituto di Scamacca. Intanto, Tarik Muharemovic affronta domani con la Bosnia il Galles in trasferta. In caso di passaggio del turno, ci sarà la vincente di Italia-Irlanda del Nord.l © RIPRODUZIONE RISERVATA