Il Modena cambia pelle: meno possesso, più punti
I gialloblù di Sottil stanno crescendo in termini di concretezza
MODENA. Ormai sembra certo, il Canarino ha fatto la muta delle piume. Che non è stata breve, né semplice, come d’altronde avviene anche in natura. Tradotto in termini calcistici, il momento forse più traumatico per il Modena aveva coinciso con la sconfitta a Padova nell’ultima giornata del girone di andata, una delle partite più dominate e più… perse di tutte.
La muta è un processo lento...
Subito dopo, a Pescara, la vittoria (2-0) poteva far pensare che il nuovo corso, il nuovo modo di affrontare le gare, fosse cosa già acquisita, ma, come spiega la zoologia, la muta è un processo lento, durante il quale non è sempre facile volare. Tanto che successivamente erano arrivate le vittorie esterne di Venezia e Castellammare di Stabia, veri colpi d’ala, ma anche i… vuoti d’aria con Sampdoria, Padova e Virtus Entella.
...ma porta frutti
Le ultime due vittorie al Braglia (Spezia 3-0, Mantova 2-1), dove due successi consecutivi in casa mancavano dall’avvio, sembrano una conferma che il Canarino ha finito la muta, cioè il Modena è diventato più concreto, non si basa più sul possesso palla, quindi sul predominio territoriale costruito da tanti passaggi, e su tanti tiri. La squadra di Sottil, constatato che il modello non rendeva più in proporzione allo sforzo fatto, ha badato sempre di più al sodo, cercando verticalizzazione e cura dei dettagli nelle varie fasi del gioco. Quindi, per fare solo qualche esempio, il possesso palla, che nel girone d’andata aveva visto quasi sempre prevalere i gialli, è passato agli avversari di turno, idem per i tiri totali e i passaggi.
Anche se il dato statistico che meglio fotografa questa muta del Canarino appare proprio il possesso palla. Nel pareggio, stretto per come era andata la gara, di Palermo (1-1), il possesso palla del Modena era stato del 58 per cento, stesso dato nella sconfitta a Cesena (0-1), quasi lo stesso (56%) nella sconfitta con il Catanzaro, addirittura superiore (64%) nella gara persa (0-2) a Padova, dove il dato più paradossale era risultato quello dei tiri totali, 32-8 per i gialli. Non era sfuggito alla statistica del paradosso neanche l’amaro derby con la Reggiana, con possesso palla del 70 per cento e i passaggi a 518-224. Nel girone di ritorno, cioè il periodo della muta delle penne, sono arrivate le sconfitte con Sampdoria (possesso palla 55%), Padova (60%), e Virtus Entella (50%), mentre con Pescara (possesso palla 43%), Carrarese (50%), Juve Stabia (35%), Venezia (35%), Spezia (41%) e Mantova (37%) i gialli hanno lasciato ai rivali la palla e si sono presi i tre punti.
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