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Modena Volley riparte dai suoi tifosi ed è sfida con Verona per Sani

di Francesco Cottafava
Modena Volley riparte dai suoi tifosi ed è sfida con Verona per Sani

Tempo di bilanci dopo i quarti, Casadei punta sui giovani

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MODENA. Alla fine ha vinto la squadra più forte. Le ha provate tutte Modena Volley per conquistare l’accesso alla semifinale scudetto che mancava dalla stagione 2021/2022 ma, come tre anni fa, si è trovata di fronte nei quarti di finale una Piacenza che, nonostante abbia terminato la regular season alle spalle dei gialloblù, nell’arco delle cinque gare si è dimostrata più attrezzata e ha fatto valere il peso dei suoi campioni.

Il bilancio è molto positivo

La stagione della Valsa Group è stata positiva, anzi molto positiva, perché è riuscita a conquistare traguardi che erano miraggi solamente un anno fa. In primis quello di riempire il PalaPanini e riavvicinarsi al pubblico di Modena che, lentamente ma inesorabilmente, si era allontanato dalla squadra nel corso delle ultime stagioni.

La nuova Modena Volley ha invece riacceso la passione in città perché i tifosi hanno riconosciuto a Buchegger e compagni un’attitudine diversa, un attaccamento alla maglia che non si vedeva da anni; un patrimonio, quello dei tifosi, da non perdere ma da coltivare per una società che sembra aver intrapreso una strada diversa anche sul piano della comunicazione.

La seconda notizia è che il direttore sportivo Alberto Casadei ed il suo staff hanno indovinato tutte le scelte estive: Perry è un leader capace di fare la differenza, Porro e Tizi-Oualou sono due talenti purissimi sui cui costruire il futuro di una squadra ambiziosa e, infine, la scelta vincente di lanciare Mati titolare.

Quattro giocatori su cui Alberto Giuliani, confermatissimo, ripartirà la prossima stagione per continuare a limare il divario con le grandi del campionato e riprovare l’assalto alla semifinale scudetto.

Questione di budget

Il budget di Modena Volley, almeno per la prossima stagione, rimane lontano da quelli che hanno a disposizione le squadre di vertice: budget lontano anni luce da quello di Perugia, ma anche molto distante da quello, per esempio, di Piacenza. Efe Mandiraci, il mattatore dei quarti di finale, che ha letteralmente dominato gara 5 a suon di ace e attacchi vincenti, ha uno stipendio che è il doppio del giocatore più pagato della Valsa Group (Davyskiba). Piacenza ha poi un fuoriclasse assoluto come Simon, e Paolo Porro è oramai un palleggiatore navigato che fatto valere la sua esperienza ad alto livello contro Tizi-Oualou nello scontro tra alzatori.

Numeri importanti che non possono essere colmati in estate, ma la distanza tra Modena e le altre squadre che vogliono lasciare un segno in Superlega si è ridotta. Le idee, le scommesse, la pazienza sono l’arma che la società gialloblù ha utilizzato in questa stagione, e che deve continuare ad utilizzare, per consolidare il suo piazzamento e continuare nel suo percorso di crescita.

Si punta sui giovani

Il mercato oramai è chiuso e Modena saluterà, tra gli altri, Buchegger, Sanguinetti e Davyskiba. Al loro posto arriveranno Mujanovic, Russo e, probabilmente, Sani, per il quale è in corso un braccio di ferro con Verona.

Tolto Russo, che porterà in dote a Modena classe e grande esperienza, alla corte di Alberto Giuliani arriveranno altri giovani promettenti per il sestetto titolare. Mati classe 2006, Tizi-Oualou classe 2005, Mujanovic, Porro, Arthur Bento e Sani (se sarà lui il prescelto) classe 2004. Questa è l’unica strada percorribile per una Modena Volley più “povera” rispetto alle altre big di Superlega, ma che ha il coraggio di costruire il suo futuro, e i tifosi modenesi hanno dimostrato di saper apprezzare e di supportare un progetto giovane, futuribile e ambizioso.

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