Calcio all’arbitro: due anni di stop
Il massaggiatore del Magreta squalificato fino al 2028 per «una pedata alla caviglia», il giudice sportivo infligge alla squadra il ko a tavolino nella sfida con la Visport
MODENA. Ancora un caso di comportamento violento ai danni di un arbitro nel calcio modenese. È successo in Visport-Magreta, gara del girone A di Terza categoria particolarmente pirotecnica conclusasi col punteggio di 4-4. O meglio, “non conclusasi” perché nel comunicato della delegazione Figc di Modena pubblicato mercoledì 1° aprile si legge infatti, in base ovviamente al referto arbitrale, che “al minuto 51 del secondo tempo di gioco l'arbitro, dopo avere assegnato nove minuti di recupero, sospendeva definitivamente la gara dopo essere stato colpito con un calcio alla caviglia dal massaggiatore della società Magreta».
Tutti negli spogliatoi, poi la squalifica
L’arbitro ha mandato tutti negli spogliatoi «non ritenendo sussistere le condizioni per la prosecuzione della partita». Il giudice sportivo ha valutato corretta la decisione dell’arbitro, ritenendo la situazione tale da metterne a rischio l’incolumità. Il risultato sul campo è dunque stato tramutato in 3-0 a tavolino a favore della Visport. Pesantissima poi la sanzione inflitta al tesserato del Magreta autore del gesto: squalifica sino al primo aprile 2028, due anni esatti. Da segnalare anche, sempre ai danni del Magreta, 200 euro di multa perché «un proprio sostenitore, nel corso del secondo tempo di gara, rivolgeva ripetutamente espressioni gravemente ingiuriose nei confronti del direttore di gara, iniziando una colluttazione con un sostenitore avversario», e 5 e 3 giornate di squalifica rispettivamente ai giocatori Beltrami e Juarez per reiterate espressioni ingiuriose o irrispettose nei confronti del direttore di gara.
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