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Grosso: «Italia fuori dal Mondiale? Provo delusione e amarezza»

di Valentina Spezzani

	Mister Fabio Grosso a colloquio con Domenico Berardi
Mister Fabio Grosso a colloquio con Domenico Berardi

L’allenatore neroverde prima di Sassuolo-Cagliari parla di Nazionale: «Che sarebbe successo se Kean o Esposito avessero segnato? Non è un quesito banale»

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SASSUOLO. Oggi alle 15 il Sassuolo ospita il Cagliari, ma la delusione per la mancata qualificazione ai Mondiali dell’Italia, la terza di fila, è ancora troppo fresca per parlarne con chi di gioie in maglia azzurra ne ha vissute davvero: «Il mio stato d’animo è quello che accomuna tutti noi italiani, perché avremmo voluto tanto che l’obiettivo fosse raggiunto e non ci siamo riusciti. Ora è il momento delle riflessioni, ma il percorso è lungo e necessita che ci siano persone competenti per fare le giuste disamine» - queste le parole di Fabio Grosso, che poi ha proseguito - «c’è la delusione di non poter rivedere un Mondiale anche con i miei figli, e mi sono domandato cosa sarebbe successo se Kean o Esposito avessero segnato nelle due occasioni avute. È una domanda che sembra molto banale e invece dietro ci sono tanti discorsi che possono essere sviscerati e approfonditi. Io ho un altro ruolo sono concentrato su quello, ma dobbiamo tutti pensare a cosa possiamo e dobbiamo fare meglio perché facciamo tutti parte di un movimento».

Ora testa al campionato

Ci sono state parecchie polemiche sul fatto che il campionato non si fermato per concedere tempo a Gattuso, che doveva preparare due partite importantissime ma, su questo, Grosso preferisce non esprimersi in merito, così come sulla mancata convocazione di Berardi che dice addio al sogno Mondiale, vista la sua età. Chi invece questo sogno lo vivrà è Muharemovic: «Tarik è tornato, gli faremo i complimenti perché è stato molto in gamba e siamo contenti per lui. Ne approfitto anche per fare i complimenti a Idzes, che ha ricevuto un premio come miglior giocatore dell'anno dell'Indonesia».

Ora però la testa deve tornare al campionato: «Ogni gara ha in sé dei pericoli, però il nostro obiettivo è quello che è sempre stato dal primo giorno, cioè rimettersi ogni volta in discussione, sapere quello che di bello stiamo facendo e sapere che il desiderio deve essere quello di continuare a farlo. L’ultima partita casalinga avuto due volti, un brutto primo tempo e invece un bel secondo tempo, l'obiettivo è quello di entrare subito in gara e fare gara piena, contro un avversario che ha altrettanta voglia di conquistare i punti, mettendo in campo le nostre qualità. Non dobbiamo abbassare i giri, perché questo campionato ti punisce e lo abbiamo provato sulla nostra pelle».

Verso la quota dei 40 punti

Grosso ha a disposizione praticamente tutte le sue armi: «I ragazzi stanno tutti bene, chi più chi meno, quindi proveremo a mettere in campo una formazione in grado di poter fare una grande partita. Come dico sempre, abbiamo tante alternative e tante soluzioni, sono assenti solo Boloca, Candé e Pieragnolo, quindi siamo ventidue giocatori di movimento, più i nostri quattro portieri e tutti sono pronti per fare una grande partita. La chiamano la tosse dei cento giorni ma mi auguro che la questione pertosse sia superata anche in termini di strascichi. Siamo tutti consapevoli che, contro avversari dii questo tipo, non basta fare una partita normale, serve una grande prestazione ed è quello che vogliamo proporre». Insomma, Grosso si augura di rivedere la grinta mostrata all’Allianz Stadium contro la Juventus, anche perché, dovesse arrivare un risultato positivo, la fatidica quota dei 40 punti verrebbe raggiunta o addirittura superata.

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