Più possesso palla, tiri e occasioni ma il “vecchio” Modena non paga
A Bari la squadra di Sottil abbandona il gioco cinico e verticale delle ultime vittorie. Il risultato? Una delle sconfitte più pesanti dell’intero campionato
MODENA. Giusto prima della sosta avevamo salutato il “nuovo” Modena, concreto, cinico, pratico, capace di finire le partite senza grandi dati statistici, ma con i tre punti in saccoccia. Poi è arrivata la trasferta di Bari e si è rivisto il “vecchio” Modena, che vince in tutti i parametri statistici e perde la partita.
«Il Bari aveva più fame»
Ovviamente non è stata una scelta deliberata e l’analisi di Andrea Sottil ha evidenziato la causa principale della brutta prestazione, con sconfitta finale, di Bari: «Il Bari aveva più fame della mia squadra» - ha detto il mister gialloblù. I Galletti pugliesi hanno avuto un inizio un po’ tremebondo, poi hanno cominciato a… beccare la partita con, appunto, più fame dei Canarini, ai quali, soprattutto dopo il 2-0, hanno lasciato il campo e il pallone, cercando di controllare il match.
Con la squadra biancorossa che aveva abbassato il… Baricentro (in questo caso di nome e di fatto), il Modena ha finito per ricadere in un possesso palla poco produttivo, in una litania di passaggi alla fine spesso sterili, in tiri il più delle volte poco pericolosi o fuori dallo specchio della porta. Tanto che alla fine sono state più le parate di Chichizola (6) che quelle di Cerofolini (4).
Primati sterili
Il primato dei gialloblù nel possesso palla (62%) si è rivelato ancora una volta uno specchietto per le allodole, come era accaduto in tante altre partite di questo campionato e come avevamo rimarcato prima della trasferta di Bari. Ricordando che la stessa situazione si era verificata nel girone d’andata anche nelle sconfitte con Catanzaro e Padova, nelle quali il possesso palla del Modena era risultato, rispettivamente, del 56% e del 64%.
Idem contro Sampdoria (55%) e Padova (60%) nel girone di ritorno, nel corso del quale il ‘nuovo’ Modena aveva invece lasciato la palla agli avversari in tutte le partite vinte. Con il Pescara era stato sufficiente tenere palla per il 43% del tempo, con la Juve Stabia e il Venezia per il 35%, con lo Spezia per il 41% e con il Mantova per il 37%.
Lunedì scorso a Bari i gialli avevano vinto anche in quasi tutti gli altri parametri, ad esempio nei passaggi, sia quelli totali (399-258), sia quelli precisi (323-182). Primato per loro pure nei tiri nell’area avversaria (13-10), nei tocchi nell’area avversaria (35-19) e nei corner (7-4). Tutti numeri che farebbero pensare a una partita quasi dominata dai gialloblù, che invece non sono riusciti a tradurli in un risultato positivo. Insomma, nella volata finale della stagione è indispensabile che torni il ‘nuovo’ Modena, magari anche brutto, sporco e cattivo, con la fame giusta, come dice Sottil, e capace di capitalizzare ogni pallone.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

