Flora Tabanelli in Accademia con il Panathlon Club Modena
La presidente Maria Carafoli: «Una storia meravigliosa fatta di tenacia, volontà e una passione incredibile»
MODENA. “Una storia meravigliosa fatta di tenacia, volontà e una passione incredibile”. Così Maria Carafoli, presidente del Panathlon Club Modena, ha introdotto Flora Tabanelli, atleta modenese del Centro Sportivo Esercito reduce dalla medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Milano Cortina nella specialità Big Air, nella serata che il Panathlon ha organizzato nel Salone d’Onore di Palazzo Ducale, inaugurata dal saluto del comandante dell’Accademia Militare di Modena, il generale Stefano Messina, a fare gli onori di casa.
Ospiti d’onore, insieme all’atleta classe 2007, il presidente della Federazione Italiana Sport Invernali Flavio Roda, che ha parlato delle 19 medaglie complessive delle ultime Olimpiadi e del lavoro per mettere gli atleti nelle migliori condizioni possibili per esprimersi, e il socio Panathlon e presidente del Consorzio Cimone Luciano Magnani, tra i fautori della serata, che ha ricordato il legame fortissimo tra le nostre montagne e il percorso di crescita, personale e sportiva, di Flora e del fratello maggiore Miro, entrambi tra i migliori talenti del freestyle a livello mondiale.
Dall’Appennino al bronzo olimpico
Ad intervistare Flora Tabanelli, accompagnata alla serata Panathlon dalla mamma Lucia Ceron, i giornalisti Paolo Reggianini e Alessandro Trebbi, insieme ai quali è stato possibile ripercorrere la difficile strada verso il podio più ambito, dal grave infortunio che fino all’ultimo ha messo in dubbio la partecipazione alle Olimpiadi, fino al salto decisivo al Livigno Snow Park, in condizioni meteo proibitive, che è valso la prima medaglia olimpica italiana nella storia della specialità.
Il tutto senza dimenticare un’infanzia trascorsa sul nostro Appennino: «Non avevamo la tv nè cellulari fino alla prima superiore - ha detto Flora -. Da piccoli si tende a fare il confronto con gli altri, ma eravamo tre fratelli con un giardino e tante cose da fare per divertirci. Ora so che è stata una fortuna». Un risultato - quello ottenuto da Tabanelli a Milano Cortina - a cui hanno concorso in tanti, compresa l’equipe medica della federazione, ringraziata anche dal presidente Roda, che ha preso insieme all’atleta la difficile decisione di una terapia conservativa che consentisse la partecipazione ai Giochi.
«Vicina a Brignone, Tomba un’ispirazione»
«Dopo la medaglia mi sono sentita con Federica Brignone - ha raccontato Flora - con lei ho fatto il percorso di riabilitazione a Torino. È stato molto importante sentirla vicina in un momento delicato come l’infortunio. A proposito di chiamate mi ha fatto molto piacere anche quella di Alberto Tomba, lui è sempre stato un’ispirazione, aspettavo che venisse al rifugio quando ero piccola e ora mi chiama e si complimenta dopo le gare importanti».
A prendere la parola nel corso dell’evento Panathlon, anche il consigliere regionale e presidente della Commissione Sanità Gian Carlo Muzzarelli, in rappresentanza del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, e l’assessore allo Sport del Comune di Modena Andrea Bortolamasi, presenti insieme al sindaco di Modena Massimo Mezzetti e a numerosi esponenti del mondo sportivo, imprenditoriale, giornalistico e associativo modenese, oltre a soci e sostenitori del Panathlon. La serata, come ricordato dalla presidente Carafoli, è stata dedicata a raccogliere fondi per sostenere il progetto “Casa di Fausta”, condotto da ASEOP (Associazione Sostegno Ematologia ed Oncologia Pediatrica), rappresentata dal suo presidente Erio Bagni.
