Modena, senti Rivetti: «Bianco? Un rimpianto»
Il presidente gialloblù alla vigilia della trasferta di Monza: «Da noi si è rivelato poco empatico e la piazza non l’ha digerito, ma è un grande allenatore»
MODENA. Nessun accenno all’attualità e al futuro, ma la solita capacità di intrattenere e strappare applausi raccontando anche qualche aneddoto interessante. Il presidente del Modena Carlo Rivetti è stato tra i protagonisti nella serata di martedì 21 aprile del convegno dal titolo “L’arte dell’errore: come trasformare lo sbaglio in successo” che, presso l’Aula Magna ‘Montalcini’ di Mirandola, ha attirato non solo supporter gialloblù, ma anche tanti cittadini comuni per un’iniziativa di grande successo. Al centro del dibattito che ha coinvolto, appunto, anche il numero uno del club gialloblù il tema legato all’errore come opportunità di crescita e miglioramento sia in ambito sportivo che professionale.
Sfogliando tra gli aneddoti
E tra i momenti rievocati dal moderatore della serata, il giornalista di Trc e Dazn Alessandro Iori, c’è forse uno degli snodi cruciali della prima stagione in Serie C ovvero la sconfitta di Montevarchi del 9 ottobre 2021 che portò il Modena a -8 dall’allora capolista Reggiana dopo otto giornate. «La ricordo - racconta Rivetti trovando il modo di sorridere anche parlando di un momento non semplice - perché giocavamo in uno stadio fetente, con un tempo fetente ed un suo collega simpatico a fine partita mi chiese come si poteva ripartire da lì. Serenamente gli risposi che saremmo ripartiti in pullman».
Battute a parte il presidente canarino ha poi svelato qualcosa in più di quell’amara serata da cui, però, la squadra si è rialzata iniziando la grande cavalcata culminata con il ritorno in Serie B: «C’era tutta la famiglia e decidemmo di passare la notte a Firenze per andare a cenare in un ristorante a cui siamo molto legati sentimentalmente. A freddo devo dire che lì fra di noi, bevendo un gin tonic con i miei figli, ci siamo guardati negli occhi e detti che forse avevamo sbagliato tutto, ma poi la risposta fu il contrario e questo ci ha rinfrancato».
«Uno dei miei più grandi rimpianti»
Un altro passaggio non banale dell'avventura della famiglia Rivetti è legato all'esonero di Paolo Bianco che il Modena ritroverà da avversario venerdì 24 aprile alla guida di un Monza lanciatissimo nella lotta per il ritorno in Serie A.
«Devo dire che Bianco è uno dei miei più grandi rimpianti senza alcun dubbio - racconta il massimo dirigente del club gialloblù -. Posso dire che qua forse si è rivelato poco empatico e la piazza non l'ha digerito più di tanto, ma a livello calcistico e professionale è un grande allenatore e lo stanno dimostrando anche i suoi risultati».
Dopo la fine dell'avventura di Attilio Tesser non è stato semplice per il Modena trovare stabilità sulla propria panchina e l'auspicio è che Sottil possa essere il perno su cui continuare a costruire il futuro prossimo. Da questo punto di vista Rivetti conclude raccontando la difficoltà di alcune scelte che il Modena si è ritrovato a compiere: «Credo che di allenatori ne abbiamo già cambiati troppi perché poi io mi lego a loro, ma a parte ciò credo che se in fase progettuale si continuano a cambiare gli interpreti vuole dire che alla fine non si ha un vero progetto. Speriamo che il periodo dei cambiamenti sia finito».
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