Giuliani non parla del futuro: «Penso solo alla gara di Modena a Milano»
Il tecnico glissa sul trasferimento all’Olympiacos prima della fine del contratto
MODENA. Il futuro di Alberto Giuliani resta sospeso tra indiscrezioni sempre più insistenti e un silenzio che, a questo punto della stagione, sembra avere un significato preciso.
Alla vigilia di gara 2 della semifinale dei playoff per il 5° posto contro l’Allianz Milano, il tecnico della Valsa Group Modena ha infatti evitato ancora una volta qualsiasi conferma sul proprio destino, nonostante le voci che lo vogliono sempre più vicino all’Olympiacos per la prossima stagione.
Più che un semplice glissare l’argomento, la sensazione è che esista una linea condivisa tra allenatore e società: rinviare ogni discorso sul domani per mantenere alta l’attenzione sulla serie ancora in corso e sull’obiettivo europeo ancora raggiungibile.
«Non voglio parlare del futuro»
Alla domanda diretta sul proprio futuro, Giuliani è stato netto: «Non voglio parlare del futuro, voglio parlare di questa partita che è molto importante per noi, una partita sentita. Abbiamo visto che il livello di Milano è molto alto, per pochi punti si è decisa gara 1 e quindi dovremo andare molto concentrati per fare risultato».
Nel frattempo, Modena tira le fila e osserva. Il club gialloblù non ha ancora messo sotto contratto alcun nuovo allenatore, anche se il nome che continua a circolare con maggiore insistenza resta quello di Lorenzo Tubertini.
Volto noto in casa Modena, rappresenterebbe una scelta di continuità territoriale, ma anche di rinnovamento, nonostante un curriculum meno appariscente di altri profili accostati alla panchina modenese.
Sul campo il presente si chiama Milano e una serie apertissima. «Abbiamo visto il valore della loro diagonale: Cachopa e Reggers sono di altissimo livello e quindi bisogna fare molta attenzione a loro per portare a casa un risultato positivo», ha spiegato Giuliani, confermando il peso specifico dell’asse principale lombardo.
Un tema tecnico resta la gestione dei giovani, in particolare di Arthur Bento, utilizzato in avvio nelle ultime uscite prima del ricorso all’esperienza di Vlad Davyskiba. Giuliani non ha sciolto le riserve sul tema: «È difficile a questi livelli coniugare l’esigenza di far giocare e dare spazio ai ragazzi con quella di portare a casa il risultato. Vedremo cosa fare».
«Siamo tutti concentrati»
Chiaro invece il richiamo all’obiettivo stagionale ancora in piedi: «L’Europa resta un obiettivo primario. All’interno del gruppo squadra e dello staff il focus è ancora alto, si parla sempre di mantenere alta l’attenzione».
Un compito non facile dopo l’uscita dai playoff scudetto: «L’adrenalina dei playoff è l’adrenalina dei playoff, però siamo tutti concentrati sul pezzo perché sappiamo che il club ci tiene e vogliamo dare il meglio di noi». Infine uno sguardo anche al massimo tabellone nazionale. Per Giuliani, nell’altra semifinale del 5° posto Itas Trentino parte favorita contro Vero Volley Monza.
Quanto alla corsa scudetto, il tecnico ha ammesso una sorpresa: «Non mi aspettavo Civitanova, mi aspettavo magari Verona. Però le finali sono tutte aperte a ogni risultato». l
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