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Sassuolo, spunta il fattore Turati: così si è ripreso la “sua” porta

di Gabriele Molteni
Sassuolo, spunta il fattore Turati: così si è ripreso la “sua” porta

Il prodotto del vivaio era finito in panchina, poi la svolta con Como e Fiorentina

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SASSUOLO. È ricomparso tra i pali quando meno ce lo si aspettava Stefano Turati che, dopo essere partito da titolare con il Como, è stato riconfermato anche a Firenze e ora si candida per difendere la porta neroverde da qui alla fine del campionato.

Il ballottaggio mancato

A inizio anno la sensazione era quella di un possibile ballottaggio tra lui e Muric che, solo dopo qualche partita di transizione, si sarebbe potuto risolvere a favore di uno dei due. La verità però è stata che Grosso ha scelto da subito il portiere kosovaro come suo titolare, considerandolo evidentemente più pronto del suo compagno di squadra che, dopo una sola presenza, si è immediatamente seduto in panchina. Prima della sfida col Como, infatti, l’ultima partita di Turati risaliva alla gara d’esordio della Serie A: Sassuolo-Napoli nella quale, a dire il vero, non aveva brillato, in particolare in occasione del gol di De Bruyne.

Da quel momento era sempre stato indiscutibilmente Muric il titolare, ma queste ultime giornate potrebbero raccontarci una realtà diversa. La scelta di schierare l’ex Frosinone e Monza in porta nella penultima partita era stata spiegata così da Grosso: «Stefano per me è un portiere che può giocare in questa categoria, invece gli ho ritagliato un ruolo diverso da quello che avrebbe voluto e lo ha accettato con grandissima serietà. Oggi mi sembrava il momento giusto per dargli una chance, anche perché i medici mi hanno detto che Muric aveva avuto qualche fastidio».

Lo zampino negli ultimi quattro punti

A motivare l’impiego di Turati era stata quindi, oltre all’abnegazione che lo aveva contraddistinto per tutta la stagione, anche una condizione fisica non ottimale del suo compagno di reparto. La stessa dinamica si è ripetuta anche nel turno successivo in cui il tecnico neroverde lo ha nuovamente scelto dal primo minuto, con Muric in panchina. Entrambe le prestazioni sono state più che buone e nei 4 punti guadagnati dal Sassuolo c’è certamente anche il suo zampino, come a voler dimostrare che quello del secondo portiere è un ruolo che sente stretto. D’altronde prima della partita con la Fiorentina si era espresso a riguardo, manifestando la volontà di mantenere la titolarità da qui alla fine del campionato. «Mi sarei aspettato di giocare di più- aveva spiegato- ma da qui alla fine cercherò di guadagnarmi altro spazio».

Ora, in attesa di sapere quali siano effettivamente le condizioni dell’estremo difensore kosovaro, che non dovrebbero essere gravi visto che è stato convocato in entrambe le ultime gare, si può solo ipotizzare chi sarà a difendere i pali da qui al 24 maggio. Turati potrebbe avere la possibilità, con prestazioni di livello, di candidarsi ad una maglia da titolare il prossimo anno, soprattutto nel caso in cui i neroverdi decidessero di non esercitare il diritto di riscatto per Muric, fissato a 10 milioni e per il quale, con tutta probabilità, la dirigenza sta facendo le dovute riflessioni. La sensazione è che l’eventuale titolarità di Turati nelle prossime partite potrebbe essere un segnale forte riguardo alla non permanenza del portiere di proprietà dell’Ipswich Town e potrebbe dire invece molto sul suo futuro in Serie A.

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