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La vittoria sul Milan lo conferma: il Sassuolo è un “ammazzagrandi”

di Gabriele Molteni

	Il capitano Domenico Berardi ha realizzato dodici reti al Milan delle 130 complessive in Serie A
Il capitano Domenico Berardi ha realizzato dodici reti al Milan delle 130 complessive in Serie A

La ciliegina sulla torta con i rossoneri dopo il pareggio con la Juventus e il successo contro il Como

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SASSUOLO. Costanza. È stata questa la parola che meglio ha riassunto il campionato del Sassuolo.

Un campionato sorprendente, in cui ha dimostrato un livello superiore a quello che ci si aspettava ad inizio stagione e, soprattutto, ha dato prova di grande maturità, senza lunghi periodi di buio e scivoloni. I neroverdi avevano dato da subito l’impressione di avere ereditato dal loro allenatore una predisposizione alla razionalità, qualità vitale per chi vuole ottenere risultati in una competizione lunga e fatta di fasi come è la nostra Serie A.

Neopromossa con licenza di stupire

Già dalle prime giornate il messaggio sembrava chiaro: era finito il tempo del Sassuolo imprevedibile, scheggia impazzita del nostro campionato, che poteva vincere, ma non dimentichiamoci anche perdere, con chiunque. E che aveva visto la sua massima espressione, nonché il punto più basso, nell’anno della retrocessione in cui, nonostante i risultati deludentissimi, vinse sia all’andata che al ritorno contro l’Inter campione d’Italia. Il miglioramento di questa stagione è stato da subito evidente, e pazienza se, per poter avere una squadra solida e capace di puntare ad un obbiettivo con costanza, bisognasse rinunciare ad un paio di giorni di gloria contro le big del calcio italiano.

Le ultime giornate però hanno rivelato una piacevole verità: questo Sassuolo non è solo costante, ma anche in grado di raggiungere picchi altissimi e poter sperare nei tre punti in ogni gara. E così i neroverdi, quando il discorso salvezza era ormai formalmente archiviato e gli stimoli sarebbero potuti calare, non hanno ceduto di un millimetro e si sono riscoperti “ammazzagrandi”.

Una striscia da brividi

Il successo di domenica 3 maggio sul Milan è stato solo la ciliegina sulla torta di un finale di altissimo livello, che ha visto la squadra di Grosso mettere i bastoni tra le ruote ad avversarie di primissima fascia, ancora in lotta per gli obiettivi stagionali. Nelle ultime sei giornate il Sassuolo ha infatti affrontato, rimanendo imbattuto, Juventus, Como e Milan, tutte e tre in piena corsa Champions.

Nella sfida con i bianconeri ha messo in mostra la capacità di soffrire, oltre alla sua qualità, che è stata evidente in occasione del gol del pari, segnato dopo l’azione manovrata più lunga, per numero di passaggi, di questa Serie A.

Con il Como l’arma in più dei neroverdi sono stati invece i contropiedi, a causa dei quali, soprattutto nel primo tempo, la difesa alta della squadra di Fabregas è andata in grossa difficoltà.

Il momento più alto però si è raggiunto domenica, dopo aver sconfitto il Milan dominando per tutti i 90 minuti e concedendo pochissime occasioni solo per un paio di errori di leggerezza. Sarebbe stato facile, raggiunta la soglia dei 40 punti, rallentare, come spesso recriminato alle squadre di metà classifica, ma ciò non è successo e, se possibile, il Sassuolo ha anche accelerato.

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