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Così Laurientè ha superato Leao e ora la sua estate sarà “calda”

di Gabriele Molteni
Così Laurientè ha superato Leao e ora la sua estate sarà “calda”

L’esterno del Sassuolo è al centro di voci di mercato e ha vinto il confronto con il portoghese del Milan

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SASSUOLO. È stato indubbiamente l’Mvp di Sassuolo-Milan e, forse, anche quello dell’intero girone di ritorno dei neroverdi Armand Laurientè che domenica ha sugellato la sua crescita con la miglior prestazione della sua stagione.

Ha impresso il suo nome in tutti i momenti chiave della gara, fornendo l’assist per l’1-0 di Berardi, provocando l’espulsione di Tomori e impreziosendo la sua prova con il bel gol che ha chiuso la partita. Una dimostrazione di forza impressionante che ha fatto impallidire, almeno per 90 minuti, il confronto con il più quotato Leao, stella del Milan che per ruolo, caratteristiche tecniche e un certo vizio di prendersi pause non richieste all’interno di una stagione può ricordare il neroverde.

Il paragone è certamente pesante, visto il curriculum del portoghese, ma non sembra neanche improponibile se si osserva bene il girone di ritorno di entrambi. Laurientè, infatti, dopo una prima parte di campionato fatta di alti e bassi, ha totalmente ingranato da febbraio in poi, candidandosi a riferimento offensivo del Sassuolo. In totale quest’anno ha messo a referto 6 gol e 9 assist, di cui più della metà sono arrivati negli ultimi 3 mesi, quando il rendimento del francese ha avuto una impennata. D’altronde lo stesso Grosso, a marzo, aveva parlato di lui, sottolineando una sua crescita sia tecnica che mentale.

«Un salto in avanti importante»

«Ha fatto un salto in avanti importante nell’ultimo periodo, specie in allenamento» erano state le parole con cui aveva certificato quello che si vedeva anche in campo: Laurientè aveva cambiato marcia. Non a caso, in questo momento, sembrerebbe impossibile il riproporsi di uno scenario che invece era avvenuto sistematicamente in alcune fasi del girone d’andata: ovvero la sua esclusione dagli 11 titolari. In una gara importante come quella contro la Roma Grosso gli preferì Fadera e la stessa cosa avvenne poco più tardi in due partite consecutive con l’Atalanta e il Pisa.

A penalizzare il miglior giocatore della scorsa Serie B era stato un atteggiamento probabilmente non sempre percepito come positivo, che non gli permetteva di esprimere al meglio tutto il suo enorme potenziale. Gli ultimi mesi stanno però restituendo un giocatore diverso che potrebbe, tuttavia, lasciare il Sassuolo nel suo momento migliore. La cessione era già definita anche l’estate scorsa, quando la trattativa con il Sunderland si era chiusa, ma poi saltò improvvisamente. La sua situazione contrattuale da quel momento non è cambiata e da qui alla scadenza, fissata nel giugno 2027, mancano praticamente 12 mesi.

Il valore di mercato è cresciuto

Se nulla si dovesse muovere sarà scontato un suo addio nella prossima sessione di mercato, per evitare di perderlo a zero, ma le sue recenti prestazioni lasciano un po’ di amaro in bocca al pensiero. Quel che è certo è che il girone di ritorno ha fatto crescere il suo status e, di conseguenza, il suo valore di mercato.

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