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Modena ad Avellino senza finale thrilling

di Claudio Romiti
Modena ad Avellino senza finale thrilling

Venerdì 8 maggio un’ultima giornata priva di trepidazione e angoscia a differenza di tante altre stagioni

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MODENA. Un’ultima giornata senza trepidazione né angoscia. Oltre alla conquista del sesto posto finale e dei playoff, il Modena di Sottil si è garantito 90 minuti finali di tutta tranquillità.

Venerdì 8 maggio ad Avellino, mentre i campani devono vincere per sperare di entrare tra le prime otto, i gialloblù giocano una partita che in ogni caso non potrà più cambiare la loro classifica, una gara senza assilli.

Serenità anche per i tifosi

Vale per i giocatori in campo, ma anche per i tifosi gialloblù, che in passato si sono invece spesso trovati a vedere ultimi 90 minuti da ultima spiaggia, sia per una promozione o un playoff, ma soprattutto per salvezze rocambolesche.

Andando a ritroso, la promozione in B della squadra di Tesser, costretta a battere il Pontedera per tenere a -2 la Reggiana, nel 2006 la squadra di Pioli, vincendo a Bergamo (84’ rigore di Bucchi) conquista gli spareggi promozione. Obiettivo fallito l’anno prima, alla 42esima giornata, per la sconfitta (0-1) nello scontro diretto in casa dell’Ascoli.

Nel 2001 la Longobarda invece, dopo l’epico 1-0 di Brescello, completa l’opera battendo al Braglia il Lecco, proprio come il Modena di Mascalaito che nel 1986, sempre in casa all’ultimo tuffo centra il ritorno in B battendo, con le ultime energie, l’Ancona. Ai gialloblù di Pace bastò lo 0-0 con l’Arona, quelli di Galbiati (1975) vinsero La Spezia (2-1) e quelli di Malagoli tornarono in A col 3-1 casalingo sul Bari.

Le ultime giornate col cuore in gola

Molto più lunga invece la lista delle ultime giornate vissute col cuore in gola e una possibile retrocessione dietro l’angolo. Dallo 0-4 a Novara (2016), alle salvezze thriller del biennio 2008-10, entrambe in extremis: prima la vittoria a Trieste (1-0, Pinardi 84’), poi quella in rimonta al Braglia (3-2) su un Gallipoli già retrocesso (Spezzani, 85’).

Ultima giornata invece negativa in casa della Lazio (1-2, 2004), positiva a Brescia l’anno precedente, per il 2-2 della Longobarda, e nello scontro diretto al Braglia col Messina (2-1,1992), nel quale chi perdeva finiva in C. Nel biennio 1986-88, ultimi 90’ di salvezza con Frutti che trafigge il Bologna, di retrocessione l’anno dopo nel drammatico scontro diretto col Genoa (1-3).

Nel 1977 al Braglia il Modena (2-1) si salva negando la Serie A al Monza, mentre sono del 1983 i 90 minuti finali sceneggiati direttamente da Dario Argento: i gialli si sentono già salvi, passeggiano in casa della Rondinella Firenze, che invece deve vincere, e vince (3-1). Senza internet né telefonini, segue un’ora di angoscia per la truppa gialloblù: risultati tutti sfavorevoli, in fondo nove squadre in due punti, cinque a pari merito tra cui il Modena che, in una classifica avulsa difficilmente immaginabile alla vigilia, si salva per un gol segnato all’84’ in Parma-Fano. Insomma, venerdì stiamo più tranquilli…

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