Modena-Juve Stabia, il doppio ex Davì: «Quando un giovane Zampano punì i gialloblù»
Il centrocampista ha vestito le maglie delle squadre che si affrontano martedì 12 maggio alle 18.45 al Braglia nel quarto di finale dei playoff
MODENA. Pochi i precedenti, ma non mancano aneddoti e curiosità legati ai confronti fra Modena e Juve Stabia che si arricchiranno di un terzo ed ultimo capitolo stagionale con la sfida del Braglia di martedì 12 maggio alle 18.45 per i quarti dei playoff.
Diversi gli ex fra campo e panchina, ma anche i doppi ex che hanno vestito in carriera le due maglie e tra questi spicca Guido Davì, centrocampista che sotto la Ghirlandina ha vissuto due intense stagioni tra cui quella post Covid in cui ha indossato anche la fascia di capitano. Successivamente, nell’estate che ha sancito il passaggio di consegne fra Romano Sghedoni e la famiglia Rivetti, il ritorno proprio alla Juve Stabia in cui aveva già militato in passato ed in particolare nella prima parte del campionato di Serie B 2013/14 culminato con l’ultima partecipazione ai playoff dei canarini e con la retrocessione in Serie C dei campani.
Oggi gioca nella Kings League
Ora, invece, il palermitano classe 1990 è uno dei più conosciuti protagonisti della Kings League, spettacolare competizione sulla base del calcio a 7 lanciata in Spagna dall’ex difensore Gerard Piquè, e del Montagnano, club dilettantistico toscano in cui spicca un’altra vecchia conoscenza gialloblù come Maxwell Acosty che curiosamente è un altro doppio ex della sfida di domani. «Dei due anni di esperienza con la maglia del Modena ho ancora ricordi bellissimi - racconta Davì - inframezzati purtroppo anche dal periodo di stop legato al Covid. Lo stadio, la città, la tifoseria fanno respirare davvero aria di calcio ed inoltre aver indossato la fascia da capitano è stato un onore». Il centrocampista ha collezionato 49 presenze ufficiali, condite da 2 reti, in gialloblù senza poter assaggiare, però, il cambio di passo dato da Carlo Rivetti: «Purtroppo non ho avuto il piacere di poter proseguire l’avventura e di lavorare con la famiglia Rivetti che ha saputo costruire e riportare la città dove merita, sperando che possa fare anche ulteriori passi avanti nel futuro prossimo. Del mio Modena ad oggi è rimasto solo Fabio Gerli che è un top della categoria nel suo ruolo e che credo meriti ancora tanto per la serietà e l’umiltà che lo contraddistinguono».
«Sarà una bella partita»
Da protagonista ad avversario il passo è breve per Davì che, come accennato in precedenza, aveva militato nelle Vespe anche nella prima parte della stagione 2013/14 affrontando il Modena di Novellino che poi avrebbe fatto sognare la città fino alla sfortunata doppia sfida di semifinale playoff con il Cesena. «Alla Juve Stabia ho giocato per quattro anni tra Serie B e C - ricorda sempre il doppio ex - e devo dire che anche lì ho vissuto delle tappe belle ed importanti della mia carriera. Ricordo che in quel campionato 2013/14 il Modena aveva davvero un organico importante e nello scontro del girone di andata mi accorsi che era una squadra davvero difficile da affrontare per chiunque». Quella gara si chiuse in parità 1-1, mentre al Braglia i canarini si imposero per 4-2 con una delle due reti per le Vespe realizzata da quel Francesco Zampano ora grande protagonista in gialloblù. «Con lui siamo stati compagni quell'anno - ricorda ancora Davì - e già allora, nonostante la giovane età, si vedeva tanta forza e tanta personalità. Sono contento che stia facendo un grande campionato». Il passato da una parte e, in chiusura, il presente per un match dove tutto si azzera e conterà solo il risultato finale con la certezza, sempre per Davì, che i tifosi delle due squadre non resteranno delusi: «Sono certo che sarà una bella partita perché entrambe le squadre giocano un bel calcio».
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