Modena-Juve Stabia, parla Sottil: «Niente calcoli, solo vincere»
L’allenatore presenta la sfida dei playoff di martedì 12 maggio al Braglia (ore 18.45): «La squadra sta benissimo, è serena e concentrata»
MODENA. Luci accese alle 18,45 di martedì 12 maggio al Braglia, anche se si comincerà col sole, per la partita senza ritorno. E’ il giorno di Modena-Juve Stabia, turno preliminare dei playoff, gara secca con eventuali supplementari e alla fine due risultati su tre per i gialli.
Nel programma societario per questa stagione stava scritto: playoff. E playoff sono. Inizio di un nuovo torneo, che il Modena si augura il più lungo possibile. Una partita per volta, comunque, come dice Andrea Sottil, che ha voluto ringraziare la stampa modenese “costruttiva anche nella critica, seria e professionale”, ha detto il mister.
Sottil, Modena e Juve Stabia hanno chiuso divise da 4 punti, ma le rispettive situazioni societarie sono molto diverse. Questo può influire?
«Conterà solo quello che le due squadre faranno sul campo. La Juve Stabia gioca i play off per il secondo anno consecutivo, ha gente che ha vinto la Serie C, elementi di qualità e di gamba ed è allenata bene. Noi dobbiamo giocare senza fare calcoli e solo per vincere».
Il fatto di avere sempre subito gol ultimamente la preoccupa?
«E’ un dato oggettivo, ma la stagione regolare è finita, qui si azzera tutto, si riparte e dobbiamo farlo con la mentalità di sempre, da parte di tutta la squadra, anche perchè loro hanno attaccanti frizzanti. In questi giorni però ho percepito nella mia squadra serenità e concentrazione».
Gli spareggi li sente anche come un premio per il suo lavoro?
«Mi sono sempre detto sicuro dei play off, quindi ora sono soddisfatto anche per me e il mio staff. Il nostro lavoro però non è finito, io non mi accontento. Lo scoglio più duro comunque è proprio questa partita, ancor più di un’eventuale semifinale. Guai a pensare ai due risultati favorevoli su tre, ma giocare solo per vincere, voglio una partita da pirati, pronta all’assalto. La squadra sta benissimo, l’approccio deve essere devastante».
Tutti disponibili, a parte Gerli e Chichizola?
«Sì, peccato per loro due, che ci hanno dato molto, in campo e nello spogliatoio. Quelli come meno condizione, tipo Gliozzi appena rientrato, troveranno sicuramente energie nel carattere, o nell’adrenalina».
Qualcuno, ad esempio De Luca, può essere decisivo?
«Da parte di tutti occorre personalità, coraggio e in quanto a De Luca, lui lavora tanto per la squadra, ma io gli chiedo di essere meno schematico, di sorridere di più, di cercare l’aspetto ludico».
Formazione difficile da fare?
«Ho qualche piccolo dubbio, ma idee molto chiare».
Alcuni giocatori hanno giocato diversi playoff. Può contare?
«L’esperienza serve. Ad esempio, Zampano, che ne ha giocati tanti, ne ha molta di più di Imputato. Idem per altri».
Ad Avellino altri giovani hanno debuttato.
«Altra grande soddisfazione per me. Sono tutti bravi, allenati bene nel settore giovanile e accolti dal mio staff e dagli altri giocatori nel modo migliore. Il Modena ha una buona base di giovani in rampa di lancio».
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