Modena Volley su Barbanti in regia dopo il ritiro a sorpresa di Falaschi
Il ds Casadei ha scelto il giovane della cantera come vice di Tizi-Oualou
MODENA. La stagione di Modena Volley si è conclusa la scorsa settimana con la vittoria dei playoff per il quinto posto, ai danni dell’Itas Trentino, che permetteranno alla Valsa Group di giocare la Challenge Cup il prossimo anno.
Il rebus allenatore
Per vedere nuovamente in campo la squadra gialloblù in una partita ufficiale bisognerà attendere diversi mesi, almeno quattro, se non di più, con l'inizio della Superlega 2026/27.
Prima settimana senza pallavolo giocata con il PalaPanini che ha iniziato a svuotarsi: i giocatori, infatti, hanno fatto le valigie e hanno iniziato a godersi le vacanze mentre alcuni raggiungeranno le Nazionali. Dovrebbe essere la settimana degli annunci con la società gialloblù che inizierà ad ufficializzare i primi colpi di mercato. Grande attesa per il nome dell’allenatore che, al netto di clamorose sorprese dell'ultimo minuto, dovrebbe essere Lorenzo Tubertini.
Il modenese Barbanti verso il ritorno
C'è invece una novità per quanto riguarda il nome del secondo palleggiatore. Alberto Casadei, il direttore sportivo gialloblù, aveva individuato in Marco Falaschi il vice di Tizi-Oualou per la prossima stagione. L’esperto alzatore toscano, però, ha annunciato a sorpresa il ritiro dal volley giocato per cause di forza maggiore. Casadei dovrà cercare un vice Tizi-Oualou per completare il roster in vista della prossima stagione, da capire se punterà su un giocatore esperto, come Falaschi, o sceglierà un giovane da lanciare in Superlega.
La scelta è ricaduta sul modenese Leonardo Barbanti, partito dalle giovanili di Modena Volley e lo scorso anno in forza a Milano.
Queste alcune parole di Marco Falaschi scritte in un post su Facebook: «Non mi nascondo, l’idea era quella di continuare a giocare con la palla ancora un po’, soprattutto di continuare a divertirmi ancora un po’, ma la vita è imprevedibile, e spesso ti mette davanti a delle scelte che, se avessi potuto, avrei rimandato all’infinito, come quella di appendere le scarpe al chiodo. Non è una cosa però che in questo momento voglio fare, la salute nella scala delle mie priorità rimane lì, bella in alto, e per questo non mi sento di sfidare nessun tipo di sorte, se mai ce ne fosse una. Ammetterlo a me stesso sarà complesso, la mia vita è sempre andata di pari passo con la pallavolo, non mi aspetto di poterla digerire subito...»
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