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Il Modena riflette sul futuro: Sottil resta il favorito, ma…

di Riccardo Panini
Il Modena riflette sul futuro: Sottil resta il favorito, ma…

Valutazioni profonde del club, diversi profili stimati si libereranno a breve

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MODENA. Lasciar decantare la delusione per l'uscita prematura dai playoff è la priorità in casa gialloblù e, al contempo, prendersi tutto il tempo necessario per fare valutazioni profonde guardando la situazione da più angolazioni perché il cambio di prospettiva, in questi casi, è fondamentale.

Il punto di partenza lo ha offerto Carlo Rivetti con quel suo elogio alla continuità che, in occasione di una recente conferenza a Mirandola sull'arte dell'errore che porta a trasformare uno sbaglio in successo, aveva espresso l'intenzione di dar fiato al programma iniziato con Sottil. A questo va per forza aggiunto il bilancio del tecnico canarino al termine di questa stagione: il Modena ha tagliato tutti i traguardi fissati. Dati di fatto, punti di forza. Le parole del patron erano precedenti alla sfida con la Juve Stabia e dunque figlie di una chiara filosofia di gestione suffragata dal rendimento di un campionato condotto sempre in zona playoff che era l'aspirazione del giugno scorso.

Un bilancio difficile da stilare

La gara persa al Braglia con la squadra di Abate non ha spostato queste considerazioni. E' innegabile però che quella sconfitta abbia aperto un'analisi che al contrario, in caso di passaggio al turno successivo, magari pur davanti all'eliminazione per mano del Monza, sarebbe stata molto più rapida e libera dai dubbi e quindi tutta orientata a favore di Sottil. L'amaro disincanto patito contro una squadra di caratura inferiore e nonostante tutti i vantaggi di regolamento a favore, impone quindi almeno un'altra settimana per la sua elaborazione. E' questo il tempo che proprietà e dirigenti gialloblù si sarebbero dati per arrivare ad una scelta che dovrà partire prima di tutto da un programma e poi da chi dovrà metterlo in pratica. Al momento attuale Sottil parte in vantaggio ma sotto la lente d'ingrandimento restano i difetti e i limiti di una squadra competitiva.

Attenzione ai possibili sostituti

Poteva fare di più? E' questa la grande domanda che domina le valutazioni e che si accompagna alla necessità di fissare i punti di arrivo futuri. L'impianto del 3-5-2 è la planimetria tattica sulla quale insistere ma non potrà più essere solo la fisicità la benzina a spingere la macchina dell'ambizione. Ecco perché, dopo quel gol di Zeroli, le certezze sono tutte le consolidare. Se la scelta cadrà sulla continuità, con Sottil dovranno essere corrette le mancanze perché non potrà bastare solo un'azione di mercato volta a colmare i vuoti di organico, specie in attacco. La via del cambio in panchina invece, aprirebbe un ben più ampio piano d'azione. L'attesa e il tempo che il club si è preso guarda anche a questo; da qui a dieci giorni arriveranno gli ultimi verdetti e non è certo un mistero che tanti profili da sempre molto graditi alla dirigenza canarina si libereranno o potrebbero diventare alla portata anche in modo imprevisto. Allenatori come Abate ed Aquilani, tanto per fare un esempio, hanno qualità molto apprezzate da Catellani, così come D'Angelo che a breve si sgancerà dello Spezia e, perché no, pure Alvini che non è affatto sicuro di restare a Frosinone e per un progetto ambizioso in Serie B sarebbe pronto a rilanciare la sfida.

Al momento il fulcro dei ragionamenti resta però Sottil. E' sul suo nome che proprietà e “diesse” stanno ragionando e nessun contatto è stato avviato con altri proprio perché l'idea è quella di allungare quel pezzo di strada già percorsa. L'importante però è che il famoso percorso offra le garanzie necessarie di sicurezza visto che non sempre sbagliando si riesce a costruire un successo. 

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