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Sanguinetti si congeda da Modena: «È stato un piacere e un onore»

di Francesco Cottafava

	Giovanni Sanguinetti ha salutato gli ex compagni sui social (Foto: Instagram)
Giovanni Sanguinetti ha salutato gli ex compagni sui social (Foto: Instagram)

Il centrale della Nazionale approda alla Sir Perugia campione del mondo

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MODENA. Non è mai facile salutarsi dopo dieci anni. Soprattutto se in questi dieci anni si è cresciuti come uomini e come giocatori. È arrivato il momento per il centrale Giovanni Sanguinetti di salutare Modena, che ha accolto un giovane centrale dalle belle speranze proveniente da Bologna.

Un’ascesa folgorante

Una crescita impressionante quella di Sanguinetti che ha vestito la maglia gialloblù fin dalle giovanili, per poi imporsi in prima squadra e conquistare la maglia della Nazionale. L'ultima stagione di Sanguinetti al PalaPanini è stata folgorante, di gran lunga il miglior centrale dell'intero campionato di Superlega, un'annata che ha convinto Perugia, fresca vincitrice della seconda Champions League consecutiva, a puntare su di lui per disegnare il proprio futuro.

Un Sanguinetti che ritornerà anche grande protagonista in estate con la maglia della Nazionale azzurra. Guardando in casa Modena Volley una perdita importante per la rosa gialloblù, una pedina fondamentale specialmente in attacco e a muro, che sarà sostituita da Roberto Russo.

«Momenti incredibili a Modena»

Questo il saluto di Giovanni Sanguinetti affidato ieri alla sua pagina Instagram: «Difficile trovare le parole per descrivere questi dieci anni passati assieme. Grazie a tutti coloro che ne hanno fatto parte: società, allenatori, staff, tifosi, compagni di squadra e amici; chi ho conosciuto dentro e chi fuori dal campo. Tutti mi avete lasciato qualcosa, sia positivo che negativo, da cui trarre insegnamenti e spunti di crescita. Qui a Modena ho vissuto momenti incredibili, di gioia e festa, come altri di grande difficoltà. Grazie per avermi dato la possibilità di crescere imparando da grandi giocatori e di vivere da protagonista una piazza storica come questa. Per il gruppo di quest’anno, non avrei immaginato modo migliore per chiudere un ciclo che con un’annata come questa, grazie. È stato un piacere ed un onore».

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