Modena, Sottil è sempre più lontano: ecco le ragioni che inducono alla svolta
Aumenta la percentuale di addio al tecnico, a breve è attesa la scelta definitiva da parte della società canarina: i tempi combaciano alla perfezione con la chiusura di rapporti in essere (e questo è il caso di D'Angelo) e con gli ultimi verdetti (Abate sino all'altro ieri e poi Aquilani)
MODENA. La decisione di un cambio sulla panchina gialloblù appare ormai sempre più probabile. Questa eventualità che già mercoledì scorso era emersa e avevamo messo in evidenza in anticipo, si sta rafforzando col passare dei giorni. Il termine temporale per una scelta definitiva resta sempre quello della fine di questa settimana, al massimo l'inizio della successiva. E' un dato di fatto però che le ragioni che spingerebbero ad una svolta tecnica sono davvero sempre più preponderanti. Il rapporto della dirigenza canarina con Andrea Sottil è molto forte, soprattutto per Andrea Catellani. Questo, unito agli indiscutibili obiettivi centrati sul campo dal tecnico, consente al club gialloblù di poter vivere col massimo equilibrio possibile questa fase di riflessione profonda.
Le motivazioni del cambio
Ma quali sono allora i fattori che starebbero guidando la scelta? A pesare su una bilancia che oggi pende in modo molto marcato dalla parte di un avvicendamento alla guida del Modena, sono considerazioni di programmazione ma anche pratiche. Quelle tecniche sono già state approfondite e prendono le mosse da quegli aspetti di continuità e di gestione del finale di campionato, dopo la sosta di marzo, che hanno segnato gli ultimi due mesi della stagione che si è bruscamente chiusa con l'eliminazione dal playoff. Poi ci sono quelle di prospettiva e qui entra in gioco la capacità di anticipare i pericoli prima che si presentino. Sono proprio queste ultime che stanno segnando la scelta e stanno seriamente mettendo in dubbio la possibilità che Sottil possa proseguire la sua esperienza a Modena. C'è l'esperienza interna già vissuta della stagione cominciata con Bisoli; la voglia di cercare la continuità, dopo una salvezza per nulla scontata appena conquistata, mise la formazione canarina in serio pericolo. Il secondo anno con lo stesso tecnico, lo dicono le statistiche, è sempre molto complicato, tanto più se si tratta di un allenatore che va in scadenza. A pesare su questo ragionamento cruciale, ci sono gli esempi che quest'anno sono sotto gli occhi di tutti: lo Spezia che partiva da una finale playoff persa è retrocesso, la Samp ha rischiato l'impossibile, piazze come Bari ed Empoli sono finite nei guai grossi.
Alzare l’asticella
Ecco dunque che la svolta diventerebbe una mossa per alzare l'asticella e rilanciare la sfida nel solco tracciato proprio dal grande lavoro fatto negli ultimi due campionati. Ci sono ancora gli spazi per proseguire con Sottil ma sono stretti. Se non sarà così, chi arriverà? Il profilo sarebbe quello di un tecnico che consenta di compiere un passo avanti ulteriore su tutti i fronti. C'è un giro di allenatori che ancora non si è innescato. In Serie A si muoveranno nomi che parevano destinati alla conferma (guarda caso...) e questo innescherà un valzer imprevedibile che arriverà fino in Serie B dove il peso della società canarina, sul piano delle prospettive e della forza contrattuale, è notevole. I tempi combaciano alla perfezione con la chiusura di rapporti in essere (e questo è il caso di D'Angelo) e con gli ultimi verdetti (Abate sino all'altro ieri e poi Aquilani). Un gioco di incastri, col Modena che a breve potrebbe liberare la sua casella.
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