Gazzetta di Modena

Sport

Calcio

Reggiana, Marco Bernardi scelto come ds. Amadei vuole riportare in panchina Dionigi

Wainer Magnani
Reggiana, Marco Bernardi scelto come ds. Amadei vuole riportare in panchina Dionigi

Reggio Emilia: il dirigente prima dovrà liberarsi con il Carpi. DorianoTosi svolgerà il ruolo di direttore tecnico

4 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia Il futuro della Reggiana è iniziato anche se a fari spenti e senza i crismi dell’ufficialità. Servirà ancora tempo per avere un’adeguata programmazione per iniziare nel migliore dei modi la prossima stagione. Nel frattempo l’azionista di maggioranza Romano Amadei ha già dettato le sue condizioni e rispetto al passato ha dato retta solo al suo intuito ignorando anche i consigli degli amici. Amadei, non più tardi di venerdì sera, ha confermato la volontà di affidare le chiavi della Reggiana a Ivano Vacondio in qualità di direttore generale e a Doriano Tosi quale responsabile tecnico della squadra. Lo stesso Tosi aveva confermato in una lunga intervista alla Gazzetta di Modena il suo ritorno alla Reggiana affermando «se Romano Amadei avesse bisogno di una mano come potrei rifiutare?».

E così è stato. Tosi svolgerà il ruolo di direttore tecnico affiancato da un giovane direttore sportivo di fiducia e in questa logica il prescelto è Marco Bernardi, attualmente al Carpi. Bernardi, classe 1986, è un manager reggiano, ex impiegato di banca che ha iniziato la carriera con le società dilettantistiche di Casina, Scandianese, Sampolese, Correggese, con una parentesi al settore giovanile della Reggiana, prima di entrare a far parte del mondo professionistico col Fiorenzuola dove nella stagione 20/21 ha conquistato la Serie C mantenendola per tre anni prima di passare al Carpi dove è al secondo mandato, sempre in Lega Pro. Bernardi è vincolato al Carpi da un contratto anche per la stagione 26/27 e quindi spetterà al presidente Lazzaretti “liberarlo” dall’impegno per consentirgli di poter coronare un sogno. Sul fronte dirigenziale, è confermato che Ivano Vacondio non sarà a libro paga del club, così come Doriano Tosi che usufruirà solo di un rimborso spese. Prima di arrivare all’annuncio del club delle nuove cariche la Reggiana dovrà anche provvedere a rendere ufficiale la non conferma del direttore sportivo Domenico Fracchiolla e del tecnico Pierpaolo Bisoli. Decisioni che sembrano scontate ma che la Reggiana non ha ancora ufficializzato tanto che nei giorni scorsi Fracchiolla era al centro sportivo Villa Granata per espletare le ultime formalità prima di lasciare la società. Nell’ultimo fine settimana Vacondio e Tosi si sono messi all’opera per sondare le varie situazioni ed effettuare anche dei colloqui individuali, a conferma di un’operatività ormai evidente. Lo stesso hanno fatto ieri in sede con un incontro con i quadri intermedi della società alla presenza del presidente Salerno, del vice Fico e del consigliere Imbergamo.

Il patron Romano Amadei ha espresso anche la volontà di riportare sulla panchina granata Davide Dionigi. Un suo gradimento che ha espresso direttamente allo stesso ex allenatore anche se forse non lo imporrà a Tosi che al momento sembra più orientato verso Luciano Foschi che conosce alla perfezione la categoria e soprattutto l’ha vinta alla guida del Lecco. Sul tavolo c’è anche la candidatura di Andrea Costa che si è distinto con la Primavera. Costa ha in tasca una proposta del Como per allenare la Primavera 1 ma la sua priorità rimane la Reggiana, ovviamente prima squadra. La cerchia dei candidati per allenare la Reggiana sarà certamente allargata. Non ci sono novità per quanto riguarda il nuovo Cda che sarà composto dal patron Romano Amadei, dal presidente Carmelo Salerno che sarà anche amministratore delegato ma non avrà più la delega della prima squadra, dal vice presidente Giuseppe Fico che manterrà la delega del settore giovanile e sarà il referente di Ivano Vacondio per quanto riguarda la gestione degli uffici, ruolo che ha ricoperto dopo le dimissioni di Vittorio Cattani.

Il quarto componente del Cda è Eugenio Imbergamo che avrà la delega alla gestione economica della società. In questa fase cruciale subentrano le decisioni che spettano essenzialmente ai soci, i quali dovranno indicare a Vacondio e Tosi un budget su cui lavorare. Prima di questo, però, spetterà a Imbergamo in quanto responsabile della gestione dei conti tirare le somme per chiudere il bilancio 25/26 e chiedere ai soci Amadei (74.79%) Salerno (20%) e Fico (5. 21%) di ripianare le perdite che stando a un sommario conteggio sfiorano i sette milioni di euro. C’è poi un’altra partita che si gioca su tavoli diversi e fa riferimento alle offerte che, con varie tempistiche, sono state presentate per l’acquisizione del 100% della società granata. Offerte da parte di gruppi che hanno preferito, almeno per il momento, mantenere la massima riservatezza. Solo il gruppo Andrea Radrizzani è uscito allo scoperto facendo vari incontri con il Comune e la Curia manifestando un grande interesse per il centro sportivo Villa Granata. Nelle ultime settimane si è palesato anche un gruppo arabo rappresentato da un noto procuratore che ha manifestato una buona liquidità. Chi gode di maggiore credibilità è il gruppo italo-americano che da oltre un anno e mezzo ha intavolato una discussione con Imbergamo e Martini, incaricati di trattare la cessione del club e che è pronto a mettersi a sedere per chiudere l’operazione. L’unica richiesta fatta è un esplicito e definitivo pronunciamento da parte del club granata.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google