Luca Reggiani il predestinato: da Castelvetro alla Nazionale
Il giovane classe 2008 convocato per le amichevoli dell’Italia con Lussemburgo e Grecia
MODENA. «L’Italia riparta dai giovani». È senza dubbio lo slogan che più di tutti ha caratterizzato le settimane post eliminazione dalle qualificazioni Mondiali dell’Italia, a pari merito con le richieste, utilizzando parole più o meno eleganti a seconda dei contesti, di dimissioni di Gravina. E alla fine è successo: Baldini per le amichevoli di giugno con Lussemburgo e Grecia ha convocato gran parte del nucleo dell’Under 21, con l’aggiunta di qualche eccezione con alcune presenze in Nazionale maggiore e di qualche giovanissimo talento.
Un 2026 da incorniciare
Fa parte di quest’ultima categoria Luca Reggiani, da mesi alla ribalta del dibattito calcistico italiano come una delle stelle azzurre più promettenti. Il difensore classe 2008 nato a Castelvetro è considerato il futuro della retroguardia dell’Italia e in questa stagione è riuscito a bruciare le tappe, avendo la possibilità di calcare palcoscenici che tutti coloro che lo conoscevano erano sicuri avrebbe raggiunto, ma senza che fosse minimamente scontato potesse accadere appena compiuti i 18 anni. Insomma, il 2026 senza dubbio rimarrà un anno scolpito per sempre nella sua memoria: il 7 febbraio è arrivato, indossando la maglia del Borussia Dortmund, l’esordio in Bundesliga contro il Wolfsburg, 10 giorni dopo ha giocato la sua prima partita in Champions League contro l’Atalanta e il 14 marzo ha segnato contro l’Ausburg il suo primo gol tra i professionisti, diventando l’italiano più giovane ad aver fatto gol in Bundesliga.
Ora una stagione ricca di traguardi per lui si chiude con la notizia più dolce possibile: la convocazione in Nazionale. È chiaro che la scelta di far giocare le prossime due amichevoli solo ad Under 21 e al capitano Donnarumma resterà un unicum che non si ripeterà a settembre in Nations League. E che la decisione è stata dettata principalmente dalla volontà di dare un segnale e di allontanare il più possibile il ritorno in campo di un gruppo che non si è attirato le simpatie e l’affetto dei tifosi azzurri. Non può essere ignorato che le convocazioni, e quella di un 2008 come Reggiani su tutte, mandano un messaggio ben preciso: se l’Italia calcistica vuole rinascere si deve affidare alla prossima generazione di calciatori.
Nel solco dei campioni
Una generazione che vede il difensore modenese come uno dei principali uomini immagine, insieme al coetaneo e compagno di squadra al Dortmund Samuele Inacio, fresco anche lui di primo gol tra i professionisti. Non appare improbabile che per Reggiani, già capitano dell’Under 17, possa arrivare anche l’esordio con la maglia azzurra che lo collocherebbe come uno dei più giovani di sempre. Modena torna quindi a produrre un calciatore per la Nazionale dopo averne portati due ai Mondiali del 2006, l’ultima grande competizione con giocatori della nostra provincia. In quel caso si trattava di Luca Toni, bomber designato di quella spedizione, e di Cristian Zaccardo, ricordato principalmente per lo sfortunato autogol, ma protagonista in tre delle sette gare giocate disputate dai futuri campioni del Mondo. Dal 21 giugno 2009, ultima presenza con l’Italia di Toni, che un modenese non veniva selezionato in azzurro. La convocazione del ct Silvio Baldini è stato un grande attestato di fiducia e stima nei confronti di Reggiani che ha le qualità giuste e le spalle abbastanza larghe per fare in modo che questa sia la prima di tante.
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