E se sulla panchina della Reggiana arrivasse Luciano Foschi? «Sanno di avere la mia piena disponibilità»
Il tecnico, già mezzala del Brescello di Amadei e Tosi, quello che sforò la promozione in Serie B, era già stato accostato al mondo granata prima che la scelta cadesse su Diana
Reggio Emilia Un paio di cose Luciano Foschi ci tiene a precisare. Anzi a smentire. In primis che tecnicamente il girone A della serie C sia di livello inferiore, che per la Reggiana sarebbe di gran lunga preferibile a quello centrale. «Tutte sciocchezze - sostiene il tecnico cavriaghese d’adozione - la Serie C è un inferno da tutte le parti, alla fine arrivano sempre quelle, il Lecco è uscito senza mai perdere contro una a parole e nei fatti super corazzata come il Catania, si diceva fosse impossibile andare a vincere sui campi del sud e noi del Renate lo abbiamo fatto a Casarano, poi, vero che siamo stati eliminati, ma questo è un altro discorso». Foschi mette in guardia da un pericolo, dovesse la Reggiana finire nel girone settentrionale: non sottovalutare o dare alcunché per scontato. «Questo - argomenta- può diventare il vero handicap, prendere sotto gambe squadre, piazze meno blasonate, sovente chi non è abituato alla C ci casca». L’altra cosa che ci tiene a sottolineare ha pure il sapore della smentita. Non risponde assolutamente al vero che abbia deciso di prendersi un anno sabbatico dopo aver ritenuto conclusa l’esperienza al Renate. «La voglia - dice - di allenare c’ è ancora, eccome se c’è, magari possibilmente più vicino a casa, ho un discorso aperto con un paio di società, vediamo cosa ne scaturisce».
Una di queste è la Reggiana. «Queste cose non le dovete chiedere a me ma a Doriano Tosi, lì, alla Reggiana sanno di avere la mia piena disponibilità, di più non posso e non voglio aggiungere, se non hanno ancora ufficializzato forse vuol dire che debbono ancora decidere» ammette l’allenatore ex granata. L’ufficializzazione del nuovo allenatore dovrebbe essere l’ultima, preceduta da quelle di Ivano Vacondio quale direttore generale, Doriano Tosi, direttore tecnico, e del direttore sportivo Marco Bernardi che sta discutendo la risoluzione del rapporto con il Carpi. Per la sostituzione di quest’ultimo il presidente carpigiano Lazzaretti starebbe pensando a Sandro Cangini del Lentigione. Da Milano, intanto, rimbalza la voce che Stefano Vecchi sia in procinto di lasciare l’Inter Under 23 e di un suo contatto con la Reggiana. Il tecnico, già mezzala del Brescello di Amadei e Tosi, quello che sforò la promozione in Serie B, era già stato accostato al mondo granata prima che la scelta cadesse su Diana. Si dice che a far saltare l’intesa fu il direttore sportivo del Sudtirol Paolo Bravo che sorprese a pranzo Vecchi e Tosi e non la prese benissimo, perché il tecnico era ancora sotto contratto con i bolzanini. Vecchi non chiude le porte, Vecchi non chiude le porte , anzi, «Con l’Inter - dice - debbo ancora parlare, credo ci sia la volontà di proseguire, ma per me la Reggiana è piazza top, con il presidente Amadei e Tosi c’è stima reciproca dai tempi del Brescello. Vedremo...». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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