Modena, il ds Nereo Bonato insieme a Rivetti e Catellani a vedere la Primavera
Il nuovo dirigente era a Savignano con il presidente e il direttore generale: ma manca ancora l’accordo con il Cagliari
MODENA. Nereo Bonato è di fatto già al lavoro per il Modena. Tutto era chiaro e definito sin da venerdì, ieri però il direttore sportivo veronese ha praticamente confermato tutto con la sua presenza al fianco di Andrea Catellani e del presidente Carlo Rivetti in tribuna a Savignano per assistere alla finale playoff della Primavera di Mandelli.
L’accoro col Cagliari
Per il ritorno in gialloblù di Bonato manca solo l'ufficialità e questo a seguito di un ultimo ostacolo da superare più complicato del previsto: la rescissione consensuale del suo contratto col Cagliari.
L'interesse è comune, però la chiusura del rapporto col club rossoblù sarà meno semplice del previsto. Bonato e il Modena stanno lavorando già da alcuni giorni con il Cagliari per trovare un'intesa che al momento non c'è ancora. Il presidente Giulini sta tenendo bloccato l'accordo e la ragione è squisitamente di natura economica. Senza rescissione Bonato non può operare liberamente per il club canarino e questo mette il Cagliari in una condizione di forza. In discussione c'è la buonuscita dell'ormai ex dirigente della società isolana e il Cagliari sta cercando di strappare condizioni vantaggiose recuperando denaro sul contratto del direttore sportivo. E' un gioco a tre nel quale tutti dovranno rinunciare a qualcosa per arrivare ad un punto d'incontro; che arriverà, questo è chiaro ma probabilmente non prima della metà della prossima settimana. A quel punto il Modena e Bonato potranno finalmente mettere nero su bianco, concludendo l'accordo abbozzato e ormai definito nell'incontro di venerdì scorso. I dettagli di questa intesa non sono ancora del tutto definiti, qualcosa resta da limare, ma per Bonato sarebbe pronto un contratto biennale con opzione per il terzo anno con una serie di meccanismi e bonus legati agli obiettivi. Resta l'urgenza di dare slancio immediato al nuovo programma voluto dai Rivetti e da Catellani e che toccherà proprio a Bonato portare avanti in sinergia con quello che a breve sarà il nuovo direttore generale canarino. Per Bonato questa che si sta per concretizzare sarà una grandissima occasione. Un'impennata di una carriera dirigenziale già importante che permetterà al 61enne neo direttore sportivo gialloblù di confrontarsi con un programma che, quasi a specchio, sembra ricalcare il modello sviluppato con successo proprio ai tempi del Sassuolo.
Chi sarà l’allenatore
Il primo snodo, una volta firmato il contratto, per Bonato sarà quello di chiudere per l'allenatore al quale verrà messa tra le mani una pianificazione di grande caratura. E' per questa ragione che le qualità del nuovo tecnico, sotto tutti i punti di vista, dovranno essere, almeno sulla carta, all'altezza. Fabio Pecchia è il grande favorito, nonchè prima scelta. L'ex mister di Parma e Cremonese (dove aveva Bonato come direttore sportivo) ha tutti i requisiti necessari; un allenatore che ha voglia di rilancio dopo un anno di purgatorio, che la Serie B l'ha già vinta due volte e che sotto l'aspetto del gioco sa unire qualità al pragmatismo necessario perché, talvolta, un contropiede ben fatto è più importante delle statistiche dei passaggi completati, dei cross e del possesso palla. Con Pecchia i ragionamenti portati avanti da Catellani e Bonato sarebbero entrati nel vivo proprio in questi ultimi giorni. Il 52enne tecnico di Formia aveva chiesto qualche settimana di tempo per guardare alla Serie A dove ancora ci sono panchine che potrebbero liberarsi; in caso di ripartenza dalla cadetteria Pecchia avrebbe dato priorità alla società gialloblù con pieno gradimento. Per l'incertezza del mercato delle panchine, i dirigenti canarini sono dunque obbligati a tenere aperte altre strade e la prima tra queste conduce a Davide Nicola che sul piano tattico è diverso da Pecchia ma risponde pure lui in pieno al profilo individuato. Paolo Zanetti, contattato anche ieri, dopo il rifiuto al Padova sarebbe sempre deciso a non lasciare la Serie A, da tenere invece in considerazione il profilo di Eusebio Di Francesco nel caso dovesse lasciare Lecce.
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