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Tutti gli uomini di Bonato e il Modena “blocca” Tomei

di Riccardo Panini

	Fabio Pecchia, ex allenatore del Parma
Fabio Pecchia, ex allenatore del Parma

Pecchia è la prima scelta, ma il nuovo diesse canarino ha lavorato anche con Nicola (Cagliari) e con l’allenatore dell’Ascoli (ex Sassuolo). Senza dimenticare Di Francesco...

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MODENA. Tutti gli uomini di Nereo Bonato. È proprio il nome di quello che a breve diventerà il nuovo diesse canarino, dopo la rescissione dal Cagliari, il minimo comun denominatore che lega i profili degli allenatori che in questo momento si stanno giocando la panchina del Modena.

Un cambio di prospettiva

L'arrivo dell'ex dirigente del Sassuolo ha cambiato lo scenario e in modo radicale. Si è aperta una prospettiva diversa che sposta su un piano nuovo e differente la scelta del tecnico rispetto a quanto accaduto in passato. Perché è proprio guardandosi alle spalle che ci si rende davvero conto di quello che può essere un motivo cruciale in questo riassetto societario di prospettiva voluto dai Rivetti.

C’è di certo la necessità di strutturare il club; tutte le società che aspirano ad un salto di qualità, o che lo hanno già compiuto, sono organizzate con un direttore generale e presto Andrea Catellani lo diventerà, e un direttore sportivo di campo. Quest'ultima figura mancava al Modena. Un uomo di mercato ma anche un riferimento per tecnico e giocatori.

Nereo Bonato lo è di certo e la sua esperienza, unita ai risultati in carriera, non si discutono. Questo, in parte, libera la schiena di un peso gravoso a chi sino ad oggi è stato solo nelle decisioni come Andrea Catellani. Potrà esserci condivisione ma, al contempo, il neo “digi” potrà dedicarsi con mente più libera ad organizzare il club perfezionando un meccanismo da lui stesso già impostato tra scouting, impianto tecnico del settore giovanile dalla Primavera in giù, oltre ad un compito istituzionale volto a far crescere il peso politico del Modena nell'ambito delle istituzioni tra Lega e Federazione. Il calcio non è una scienza esatta ma la logica va usata.

Il passato corre in aiuto

Ed ecco che il recente passato corre in aiuto. Dal dopo-Tesser in poi, la storia insegna che la scelta dell'allenatore è sempre stato un tallone d'Achille. Un aspetto che a Carlo Rivetti sta particolarmente a cuore e che in più occasioni il patron non ha mancato di sottolineare; la continuità non è un vezzo ma il navigatore di un percorso tecnico che non può sempre interrompersi bruscamente incappando nell'ennesimo “ricalcola” della traiettoria.

Bonato è dunque arrivato a Modena anche, se non soprattutto per questo. Per assumersi, come in carriera ha sempre fatto, la responsabilità di certe scelte che oggi, non c'è dubbio, sono più cruciali ancora che in passato. Ecco dunque che non sorprende affatto ciò che in modo lampante balza agli occhi come un prete nella neve: c'è un filo tecnico che lega i candidati alla panchina gialloblù e che porta sempre al nuovo diesse canarino.

Salgono le quotazioni di Pecchia

Pecchia è il grande favorito. Con Bonato ha condiviso una stagione complicata a Cremona dove il dirigente lo chiamò per sistemare le cose che stavano andando male; l'anno seguente fu promosso in Serie A coi grigiorossi. Un tecnico vincente per la Serie B. Pratico e con un'idea di calcio semplice e concreta. Modulo con difesa a quattro, varianti offensive ed elasticità d'interpretazione nelle situazione anche complesse.

Il suo contratto col Parma, dopo un anno da osservatore forzato ma privilegiato, è scaduto. Il Modena con lui ha già impostato un ragionamento di fondo e se Pecchia ripartirà dalla serie B lo farà col club canarino. Il tecnico di Formia aveva chiesto tempo per restare alla finestra in caso di chiamata dalla A ma i giochi si stanno chiudendo.

Ma attenzione a Tomei

Francesco Tomei per 11 anni è stato il vice di Di Francesco. Era nel Sassuolo vincente costruito da Bonato. Francesco Tomei martedì 2 giugno, alla guida dell'Ascoli, giocherà l'andata della finale playoff di Serie C che vale la promozione.

L'Ascoli in questa stagione ha incantato per intensità e qualità di gioco. Il modulo è ovviamente quello di DiFra con la difesa a quattro anche in questo caso ma è la mentalità data alla squadra che ha fatto la differenza. Il Modena già da diverse settimane lo avrebbe “bloccato” intavolando un dialogo sul futuro.

Tomei proprio di recente ha rifiutato il rinnovo proposto dall'Ascoli e questo anche facendo riferimento al playoff da giocare. La presenza di Bonato nel Modena garantisce l'autorevolezza nel caso si arrivasse a questa scelta che da un lato sarebbe per certi versi sorprendente ma risponderebbe in modo perfetto al modello che oggi la società gialloblù intende seguire.

Nicola resta in corsa

Il tecnico esonerato nell'ultima stagione dalla Cremonese è stato il protagonista proprio insieme a Nereo Bonato della salvezza di un anno fa conquistata dal Cagliari. Un grande traguardo che non ha però garantito la conferma in rossoblù né al diesse e nemmeno all'allenatore. Il suo nome resta sullo sfondo. Forse è la candidatura meno forte in questo momento pur essendo un tecnico di grande temperamento. Tra tutti sarebbe quello in grado di dare continuità, migliorandone le basi, al lavoro di Sottil con il 3-5-2.

Abate verso la Serie A

Il Modena per lui ha fatto un lungo tentativo, ora però le chiamate dalla Serie A sembrano aver avuto il sopravvento. Ignazio Abate fu scelto proprio da Bonato nella stagione 2006/07 in cui il ds era a Modena lo prelevò in prestito dal Milan offrendo all'esterno la possibilità di iniziare la sua carriera da professionista. Torino o Sassuolo sono nel suo destino. A Catellani e Bonato non resta altro da fare che rimanere alla finestra.

L’ipotesi Di Francesco

È uno scenario che potrebbe clamorosamente aprirsi. Ad oggi, va detto, è un lumicino in lontananza, fioco e intermittente. E' però vero che intorno alla panchina del Lecce possono giocarsi molti destini. L'uscita di Corvino dalla società salentina apre alla possibilità di decisioni imprevedibili.

Di Francesco e Bonato sono legatissimi e sempre in contatto, così come Catellani che del tecnico pescarese è stato giocatore in quel Sassuolo promosso in serie A.

Due i punti in questo quadro vanno tenuti maggiormente in considerazione. Il Modena oggi è una società forte e ambita, alla quale tecnici e giocatori guardano con molto interesse per un programma a medio termine che offre l'occasione di costruire qualcosa di concreto. Poi ci sono i tempi. I prossimi dieci giorni, tra rescissione di Bonato a Cagliari che non sarà operazione facile e scelte urgenti, daranno modo di vedere la piega definitiva che prenderà il domino delle panchine che coinvolge Serie A e B. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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