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Modena-Galloppa, è fatta: sarà il nuovo allenatore gialloblù

di Claudio Romiti
Modena-Galloppa, è fatta: sarà il nuovo allenatore gialloblù

Fumata bianca nell’incontro con l’allenatore che ha scelto il progetto gialloblù. Mancano solo i dettagli, poi la firma sul contratto biennale

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MODENA. Daniele Galloppa è il nuovo allenatore del Modena. Oggi – 10 giugno - c’è stato l’incontro decisivo tra il club gialloblù e l’ex mister della Fiorentina Primavera, con la quale ha vinto lo scudetto di categoria. Prima della fumata bianca rimangono da limare alcuni dettagli in un contratto biennale che dovrebbe rappresentare la pietra d’angolo, sul piano tecnico, di quel progetto triennale di cui i dirigenti gialloblù hanno parlato nei giorni scorsi. A stamattina non c’è stata ancora la firma, che però appare una mera formalità. Che il tecnico romano, 41 anni lunedì prossimo, fosse una delle piste sulle quali si stava muovendo il Modena per la sostituzione di Sottil, era risaputo, e l’incontro di oggi, giudicato positivo, avvalora la notizia di un suo arrivo alla guida dei Canarini. Galloppa non era nel mirino solo del Modena, su di lui era andato con decisione anche il Catanzaro dopo il divorzio da Aquilani, e soprattutto il Cesena, forte delle sue ambizioni, e il club bianconero poteva giocare pure un’importante carta… logistica, dato che l’allenatore romano abita vicino alla città romagnola.

Chi è Galloppa 

Galloppa risponde molto bene alle esigenze, manifestate nei giorni scorsi da Silvio Rivetti e durante la presentazione di Bonato, di un allenatore disposto a sposare il progetto tecnico del Modena. Un tecnico per una squadra gialloblù dal gioco propositivo, offensivo, divertente ma anche produttivo, dato che alla fine i risultati del campo, volenti o nolenti, sono la cosa più importante. Come allenatore di una prima squadra, Galloppa è praticamente all’inizio della carriera, iniziata con un paio di stagioni trascorse sulla panchina del Santarcangelo in Serie D come allenatore e vice. Dopo avere frequentato il Corso di Coverciano, decide di ripartire dai settori giovanili, iniziando da quello della Vis Pesaro, della quale guida l’Under 17. L’anno successivo passa alla Fiorentina e anche lì gli viene affidata l’Under 17 per due stagioni, prima di essere promosso (23/24) alla Primavera gigliata per sostituire Alberto Aquilani. Parte mantenendo la categoria (Primavera 1), nella seconda stagione arriva in finale, perdendo dal’Inter, e nell’ultima (25/26) torna in finale e questa volta fa centro conquistando lo scudetto. La sua carriera di calciatore, dopo le giovanili della Roma in cui ha fatto tutta la trafila, inizia nella Triestina in Serie B (2004), poi vestirà anche la maglie di Ascoli, Siena, Parma, Cremonese e Carrarese, oltre a quella del Modena (15 presenze nel 2015/16). Una carriera tormentata da tanti infortuni, nella quale ci sono comunque anche 39 presenze nelle varie Nazionali giovanili e 2 nella Nazionale maggiore. l


 

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