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Marquez entra nel club dei cento: «La strada per il Mondiale è lunga»

di Daniele Guerra
Marquez entra nel club dei cento: «La strada per il Mondiale è lunga»

Lo spilambertese Sereni è ingegnere del campione del mondo

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SPILAMBERTO. Marc Marquez nello scorso fine settimana in Ungheria ha realizzato un’impresa destinata a restare nella storia della MotoGP: ha raggiunto la quota fantastica di cento vittorie. Il pilota spagnolo è entrato in un club molto ristretto che comprende solo due miti del motociclismo, entrambi italiani: Giacomo Agostini a quota 123 e Valentino Rossi fermo a 115.

Ma questa vittoria è anche la centesima ottenuta dalla Ducati proprio nel centenario della Casa bolognese, fondata nel 1926 come Radio Brevetti Ducati. Marquez può contare sul supporto anche dello spilambertese Mattia Sereni, ingegnere elettronico e telemetrista del campione del mondo in carica.

Sereni, quanto è contento del ritorno al successo di Marquez?

«Assolutamente molto entusiasta per il modo in cui è arrivata dopo la pole position e la vittoria nella sprint».

Il successo può riaprire il Mondiale?

«È difficile da dire dopo un inizio di stagione così travagliato. Marco Bezzecchi (Aprilia), nonostante la caduta resta il leader a quota 180 punti contro i 108 dello spagnolo».

Nelle immagini televisive si è visto un grande sorriso di Marquez e questo sembra un segnale della sua ritrovata serenità. Si può dire che sia così?

«Effettivamente, il circuito ungherese è tra i favoriti di Marc ma anche il ritrovato stato di forma dopo le ultime operazioni chirurgiche ha permesso di rinnovare quella fiducia che purtroppo si era affievolita anche a causa del costante dolore alla spalla».

Come giudica il futuro?

«Sicuramente non facile, le gare sono ancora molte e per ora manca la continuità nei risultati dei suoi avversari. Ma anche la prossima stagione è una grandissima incognita per il cambio dei regolamenti e dei motori. La moto del 2027 è ancora in fase di allestimento e i piloti ufficiali non l’hanno ancora potuta provare e, come se non bastasse, con un probabile futuro compagno di squadra come Acosta non sarà una stagione facile».

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