Terremoto in casa Sassuolo: Carnevali va alla Juventus
L’ad sostituirà Comolli per rilanciare il club bianconero
SASSUOLO. Dopo tanti falsi allarmi stavolta Giovanni Carnevali fa sul serio. Ripetutamente accostato alla Juventus nel post Marotta, l’amministratore delegato del Sassuolo ha deciso di lasciare per davvero il “suo” Sassuolo dopo 12 anni per rilanciare il progetto bianconero.
Manca l’ufficialità, ma Carnevali prenderà il posto del dimissionario Damien Comolli per decisione di John Elkann in persona. Un po’ come accadde nel 2014 quando Giorgio Squinzi volle a tutti i costi Carnevali alle redini del suo Sassuolo, dando il via alla costruzione della favola neroverde.
Un’offerta irrinunciabile
«Io richiesto dalle big? Lavoro già per un grande club» - ripeteva sornione fino a qualche settimana fa, anche dopo le voci di un suo presunto coinvolgimento in una cordata guidata da Flavio Briatore per rilevare il Milan. Troppo forte ed importante la richiesta della Juventus per rispondere “no grazie”. Stavolta Carnevali non se l’è sentita di cestinare l’ennesima offerta di una big, nonostante il grandissimo legame con il pianeta Sassuolo dove, di fatto, era un manager plenipotenziario.
Il 65enne manager milanese che per oltre un decennio ha gestito, per conto della proprietà - quella Mapei che gli diede carta bianca prima con Giorgio Squinzi e Adriana Spazzoli, e oggi con i figli, Veronica e Marco - la “macchina” neroverde ha dunque deciso di fermarla e scendere a Torino, sponda Juventus. Una metafora, quella della macchina, che proprio Carnevali aveva utilizzato di recente: «Io mi sento come uno che guida una macchina che va molto forte, bisogna tenerla in strada, per farlo devi avvalerti di collaboratori validi, devi avere una visione, l'umiltà giusta. La forza del Sassuolo sono le persone che mi stanno accanto e mi aiutano, io posso avere delle capacità, ma non posso pensare di essere il più bravo di tutti in tutto, devo avvalermi di collaboratori che ne sappiano più di me, a me poi tocca decidere e lo faccio. Posso dire che il mio colpo da maestro sia il Sassuolo Calcio».
La sfida: rilanciare la Vecchia Signora
Da oggi lo attende la Juventus, un ambiente da risollevare sotto tutti i punti di vista e con una forte pressione mediatica. Elkann considera Carnevali la figura giusta per rilanciare le ambizioni del club bianconero. La sua nomina rappresenta un segnale chiaro da parte della Juventus: puntare su un dirigente italiano di alto profilo per ridare stabilità e ambizione al progetto dopo un periodo avaro di soddisfazioni. Il manager porterà con sè una visione moderna del calcio, capacità di gestire bilanci complessi e un grandissimo fiuto per il mercato. Tutte qualità che Carnevali ha ampiamente dimostrato a Sassuolo, realtà molto particolare e lontana anni luce da quella che troverà sotto la Mole.
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